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Mafia agrigentina, confermato il carcere duro per Giuseppe Putrone: sta scontando 30 anni

La Corte di Cassazione ha deciso la proroga del regime del 41 bis nei confronti di Giuseppe Putrone, 61 anni, di Porto Empedocle, che sta scontando 30 anni di carcere perché ritenuto responsabile dell’omicidio del compaesano Antonio Grassonelli, omicidio che avvenne nel 1986. Il difensore dell’empedoclino aveva presentato ricorso avverso la decizione del Tribunale di […]

Pubblicato 8 anni fa

La Corte di Cassazione ha deciso la proroga del regime del 41 bis nei confronti di Giuseppe Putrone, 61 anni, di Porto Empedocle, che sta scontando 30 anni di carcere perché ritenuto responsabile dell’omicidio del compaesano Antonio Grassonelli, omicidio che avvenne nel 1986.

Il difensore dell’empedoclino aveva presentato ricorso avverso la decizione del Tribunale di Sorveglianza di Roma, ricorso che è stato respinto dai giudici della Suprema Corte.

Secondo gli stessi infatti Putrone mantiene ancora “pericolosità sociale e se riammesso al regime ordinario potrebbe riallacciare i contatti con l’organizzazione di appartenenza e impartire direttive”.

Giuseppe Putrone è fratello di Luigi Putrone, ex boss di Porto Empedocle, diventato collaboratore di giustizia dopo il suo arresto all’estero.

 

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