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Mafia e corruzione, chieste misure cautelari anche per il fratello e il cognato del boss Vetro
Il giudice deciderà dopo gli interrogatori preventivi fissati per il 20 marzo
La Procura di Palermo, che ha chiesto e ottenuto l’arresto per corruzione del dirigente regionale Giancarlo Teresi e del boss di Favara, Carmelo Vetro, coinvolti in una indagine su presunte mazzette in cambio di lavori per la società del capomafia, aveva chiesto le misure cautelari anche per altri quattro indagati.
Sono Salvatore Vetro, fratello di Carmelo, Antonino Lombardo (difesi dall’avvocato Giuseppe Barba), amministratore di una società che per l’accusa sarebbe di fatto riconducibile al boss, Giovanni Aveni, imprenditore e Francesco Mangiapane. Sulle istanze della Procura il gip deciderà dopo gli interrogatori preventivi fissati per il 20 marzo.
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