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Nuove modalità servizio autobotti, il sindaco Corbo chiede le dimissioni della Presidente di Aica

Aica: "Le scelte aziendali non sono decisioni personali o unilaterali della Presidente"

Pubblicato 33 minuti fa

Il sindaco di Canicattì Vincenzo Corbo chiede le dimissioni del presidente di Aica Danila Nobile. Lo ha fatto stamattina con una nota indirizzata all’ ATI e alla stessa Aica. La vicenda è relativa al nuovo regolamento che Aica ha intenzione di applicare a partire dal prossimo nove maggio sul trasporto di acqua tramite autobotti e che sta provocando parecchio malumore. “Non posso tacere di fronte a una situazione che rischia di diventare una vera emergenza sociale, proprio alla vigilia dell’estate. Dal 9 maggio 2026, AICA ha disposto nuove modalità per il servizio autobotti. Ad oggi, nessuno degli autotrasportatori convenzionati ha aderito al nuovo elenco. Senza entrare nel merito di tale mancata adesione, sottolineando l’assenza del coinvolgimento dei sindaci dell’Ati di Agrigento, unico ente che può disciplinare la materia con apposito regolamento, le conseguenze di questa situazione sono prevedibili e gravissime: AICA, come sa bene la presidente del CDA, non dispone di mezzi propri sufficienti a garantire la fornitura idrica, in un territorio dove la rete è strutturalmente carente e decine di migliaia di famiglie dipendono anche dalle autobotti. Con l’arrivo dell’estate, quando tanti canicattinesi si trasferiranno in campagna, in zone non servite dalla rete idrica, la situazione diventerà insostenibile. Chi porterà loro l’acqua? Con quali mezzi? Disagi gravissimi, tensioni sociali, problemi igienico sanitari e di ordine pubblico, sono uno scenario concreto e imminente”, dice il sindaco Corbo che sottolinea come ancora una volta la “Presidente Nobile abbia preso una decisione senza consultare preventivamente i Sindaci dell’ATI e travalicando le competenze gestionali del Direttore generale. Non è, purtroppo, la prima volta: già in passato la Presidente si è anche attribuita meriti — come nel caso dei finanziamenti per il rifacimento della rete idrica — che appartengono esclusivamente all’impegno dei Sindaci e degli organi di vertice dell’ATI. Questa è l’ultima goccia. Nel rispetto dei principi di legalità e trasparenza che devono informare ogni ente pubblico, chiedo le dimissioni immediate della Presidente del CdA di AICA. In assenza di un riscontro immediato, porterò la questione con urgenza nelle sedi istituzionali competenti, a partire dall’Ati di Agrigento”, conclude Corbo.

Fissato un Consiglio Comunale straordinario aperto, per venerdì 8 maggio 2026 alle ore 18:30, per discutere sulle gravi problematiche idriche in città.

AICA: “LE DECISIONI SUL SERVIZIO NON SONO PERSONALI NÉ UNILATERALI.  SI APPLICANO LE NORME E SI TUTELA IL SERVIZIO PUBBLICO”

AICA ritiene doveroso fornire alcune precisazioni in merito alla nota diffusa dal Sindaco di Canicattì sulle nuove modalità del servizio di approvvigionamento idrico tramite autobotte. Il prossimo 9 maggio 2026 si conclude il periodo di emergenza idrica in SICILIA. Tale circostanza non è determinata da AICA, né tantomeno dalla Presidente del CdA, ma discende dal quadro istituzionale e normativo vigente. AICA, quale gestore pubblico del Servizio Idrico Integrato, è tenuta ad operare nel rispetto della legge, dei regolamenti e dei principi di trasparenza, tracciabilità, sicurezza e corretto utilizzo delle risorse pubbliche. Le scelte aziendali non sono decisioni personali o unilaterali della Presidente, ma atti e indirizzi assunti nell’ambito dell’organizzazione aziendale e del sistema istituzionale competente, nel rispetto delle funzioni di ATI, della governance aziendale e delle norme applicabili.  È opportuno chiarire che le utenze non regolarmente contrattualizzate o non conformi non possono essere approvvigionate attraverso meccanismi estranei al perimetro normativo. Non si tratta di una scelta discrezionale, ma di un obbligo di legalità e di corretta gestione del servizio pubblico.

AICA comprende le preoccupazioni dei territori, soprattutto nelle aree storicamente più fragili, ed è disponibile ad un incontro con il Sindaco di Canicattì e con ogni Amministrazione comunale interessata, purché il confronto avvenga su basi istituzionali, nel rispetto delle norme e nell’interesse esclusivo dei cittadini.  L’Azienda continuerà a lavorare in raccordo con ATI, Prefettura e istituzioni competenti, nella consapevolezza che la legalità non può essere vissuta come un ostacolo, ma come l’unica strada per garantire un servizio più trasparente, equo e sicuro.

La Presidente del CdA di AICA, Dott.ssa Danila Nobile, dichiara: “Fa certamente riflettere che un Sindaco che amministra da tre mandati una città importante come Canicattì ritenga di attribuire alla Presidente del CdA di AICA responsabilità che riguardano, invece, l’applicazione di norme, regolamenti e principi di legalità. AICA non può e non deve operare fuori dalle regole. Il compito di un gestore pubblico non è alimentare scorciatoie, ma costruire un sistema corretto, tracciabile e uguale per tutti. Sono disponibile ad incontrare il Sindaco di Canicattì, come ogni altro Sindaco del territorio, ma il confronto deve avvenire sul piano istituzionale e nel rispetto di ciò che la normativa prevede. Non si possono ribaltare responsabilità né trasformare un percorso di legalità in un attacco personale. La Prefettura è sempre stata al fianco di AICA nei percorsi orientati alla legalità, alla trasparenza e alla tutela del servizio pubblico essenziale. È questa la strada che continueremo a seguire. AICA non arretrerà rispetto alle scelte corrette che un’azienda pubblica ha il dovere di compiere nell’interesse dei cittadini.”

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