“Ragazzina violentata ad Aragona durante festa”, acquisite le dichiarazioni dell’epoca delle amiche
Le testimoni, durante il processo, offrirono un contributo diametralmente opposto a quanto invece dichiarato durante la fase delle indagini
I giudici della terza sezione della Corte di appello di Palermo – così come richiesto dagli avvocati Salvatore Cusumano, Samantha Borsellino, Marcello Lus e Valentina Burgio – hanno dato il via libera alla riapertura dell’istruttoria dibattimentale nel processo a carico di tre giostrai accusati di violenza sessuale su una ragazzina (all’epoca minorenne) avvenuta il 13 maggio 2015 ad Aragona durante la festa della Madonna di Fatima. La Corte di appello, dunque, acquisirà agli atti le dichiarazioni che le amiche della vittima resero all’epoca agli investigatori della Squadra mobile di Agrigento.
La minorenne, secondo quanto ricostruito, venne trascinata in un vicolo da quattro giostrai e violentata. Soltanto un anno dopo, tra difficoltà e ansie, la madre si presentò dalle forze dell’ordine denunciando l’accaduto. Per questa vicenda sono stati condannati in primo grado a 12 anni di reclusione tre giostrai: Riccardo Fonte, 67 anni, Bogdan Petru Corcoz, 29 anni e Vasile Lucian Isache, 32 anni) mentre un quarto uomo (Cosmin Babiuc Pavel, 32 anni) ha fatto perdere le sue tracce e si è reso irreperibile. Le testimoni, durante il processo, offrirono un contributo diametralmente opposto a quanto invece dichiarato durante la fase delle indagini. Per questo motivo – tre amiche della vittima e la madre di una di loro – sono finite a processo per falsa testimonianza. La procura generale di Palermo, nella scorsa udienza, ha chiesto la conferma della sentenza di primo grado. Si torna in aula 18 novembre per le arringhe degli avvocati della difesa.

