Rinnovo vertici Ecua, tutto rinviato a “data da destinarsi”: a rischio la nomina di Mangiacavallo?
A motivare lo stop sarebbe una lettera dell'assessore regionale alla Formazione: a sua volta avrebbe ricevuto una segnalazione dell'ex presidente Perino
Nè fumata nera, nè bianca, come quando avviene – rispettivamente – se il conclave non ha raggiunto un verdetto o se invece la Chiesa festeggia un nuovo papa, ma un’ampia e profonda fumata grigia, di indeterminazione.
L’assemblea dei soci di Ecua, il consorzio universitario Empedocle, che si sarebbe dovuta svolgere domani alle 14 per la “presa d’atto” (che pure non esiste nello statuto) del nuovo presidente, Nené Mangiacavallo e del nuovo vicepresidente, Raffaele Sanzo, non si terrà.
Tutto si è svolto in poche ore, nella giornata di oggi. Prima ai futuri nuovi componenti del Cda era giunta una richiesta di fornire gli atti necessari alla nomina. Poi, poco dopo, una nuova pec a firma del presidente uscente Giovanni Perino, con la quale si revoca la convocazione e la si rinvia a “data da destinarsi”.
La motivazione è inserita nel documento inviato ai soci che però non è stato allegato (succede) nell’avviso reperibile sul sito on line di Ecua. Perino fa riferimento infatti ad una nota a firma dello stesso ex presidente con la data di oggi che è stata trasmessa dall’Assessore Regionale dell’Istruzione e della Formazione Professionale (non allegata) e che ha spinto i vertici di Ecua ad uno stop.
Cosa contenga la lettera non è noto, ma si vocifera che a monte vi sia una missiva dello stesso Perino rivolta proprio all’assessore regionale che ha fatto scattare da parte del componente della Giunta Schifani la necessità di chiarire quanto sta avvenendo ad Agrigento.
Tutto quindi “congelato” in attesa di chiarimenti e – molto probabilmente – di un commissariamento regionale dell’Università agrigentina, con un’impellente (per alcuni) necessità di dichiarazione del dissesto finanziario.





