Tentato omicidio a Favara, 26enne resta in carcere
Per il giudice, che ha disposto la custodia in carcere dell’indagato, il fendente avrebbe potuto uccidere il favarese
Il gip del tribunale di Agrigento, Giuseppe Miceli, ha convalidato l’arresto di Francesco Amatore, 26 anni, di Licata, accusato del tentato omicidio di Carmelo Nicotra, 43enne accoltellato alla gola sabato sera nei pressi del supermercato Lidl lungo via Capitano Callea. Per il giudice, che ha disposto la custodia in carcere dell’indagato, il fendente avrebbe potuto uccidere il favarese. La vittima dell’aggressione ha riportato lesioni alla trachea e alle corde vocali.
Amatore, già noto alle forze dell’ordine, era ristretto in una comunità a Favara in esecuzione di una misura alternativa al carcere. Nel 2020 era stato arrestato per tentato omicidio, usando sempre un coltello, ai danni del compagno della madre. Amatore, difeso dall’avvocato Giuseppe Vinciguerra, ha dichiarato durante l’interrogatorio di essersi difeso e che avrebbe rischiato anche di essere investito dal “rivale”. La ricostruzione, comunque, non è stata ritenuta del tutto credibile dal giudice che nei suoi confronti ha disposto la custodia in carcere.
La vittima dell’aggressione è Carmelo Nicotra, 43 anni, personaggio noto alle forze dell’ordine per essere coinvolto nell’inchiesta sulla faida Favara-Liegi ed essere scampato nel 2017 ad un agguato a colpi di kalashnikov. Secondo quanto ricostruito, Nicotra sarebbe intervenuto in difesa del figlio che, poco prima, aveva chiamato il genitore perchè infastidito dal 26enne. Tra i due uomini sarebbe così nata un’accesa discussione sfociata poi nell’aggressione con un coltello ai danni del favarese.




