Aragona

“Ogni banco conta”, incontro ad Aragona sulla dispersione scolastica

Domenica 23 agosto a Fontes Episcopi, Antonella Di Bartolo presenta Domani c’è scuola, sul mondo degli studenti dei quartieri Sperone e Brancaccio (Mondadori)

Pubblicato 41 minuti fa

La dispersione scolastica non come destino inevitabile, ma sfida che può essere affrontata a partire da ogni singolo banco. È questo il filo conduttore della conversazione dal tema “Ogni banco conta: la dispersione non è un destino”, in programma domenica 23 agosto, alle ore 18.30, a Fontes Episcopi, ad Aragona, dedicata al libro Domani c’è scuola (Mondadori) di Antonella Di Bartolo, dirigente scolastica dell’IC Sperone-Pertini di Palermo.

L’incontro, che anticipa l’avvio dell’anno scolastico 2026/2027, nasce attorno a una domanda di grande attualità: quale può essere il ruolo della scuola nei territori segnati dalla marginalità sociale, dalla povertà educativa e dal rischio di dispersione? E soprattutto, quanto può incidere una comunità scolastica capace di non arrendersi all’idea che l’abbandono sia già scritto nel futuro dei suoi studenti?

A introdurre la conversazione sarà Alan David Scifo, giornalista de L’Espresso. Intervengono Antonella Di Bartolo, dirigente scolastica e autrice del libro e Salvatore Iacono, dirigente dell’Ufficio scolastico regionale per la Sicilia. Modera Andrea CassisiAvvenire.

Al centro dell’incontro l’esperienza raccontata da Di Bartolo in Domani c’è scuola, un volume tra memoir, educazione e riflessione sui problemi sociali che racchiude la storia di una dirigente che, dopo anni di insegnamento, sceglie di assumere la guida dell’Istituto Comprensivo Statale Sperone-Pertini di Palermo, nei quartieri Sperone e Brancaccio, un contesto particolarmente complesso e segnato da profonde difficoltà sociali e culturali.

La scelta di quella scuola diventa l’inizio di un percorso di ricostruzione: recuperare il rapporto con le famiglie, riportare bambini e ragazzi tra i banchi, motivare gli insegnanti, aprire la scuola al territorio e trasformarla in un luogo capace di offrire nuove possibilità. Una sfida che, nel racconto dell’autrice, passa anche attraverso gesti concreti e quotidiani, dalla ricerca degli studenti porta a porta alla costruzione di una comunità educante. L’incontro dal titolo “Ogni banco conta” dunque rappresenta l’idea che dietro ogni assenza da scuola ci sia un percorso da recuperare e che la scuola possa tornare a essere un luogo di fiducia, cittadinanza e futuro. Al termine della conversazione una degustazione dei vini della Cantina Castellucci Miano.

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