Catania

Evadono dagli arresti domiciliari, due arresti della polizia

Nella tarda serata dello scorso 27 febbraio, personale dell’U.P.G.S.P. ha arrestato il pregiudicato catanese Carmelo Di Maggio (classe 1976) per evasione. In particolare, durante il normale servizio di controllo del territorio, veniva notata un’autovettura Mercedes classe A vicino la recinzione dell’Ospedale “Garibaldi Centro”. Dal suddetto veicolo scendeva il Di Maggio che, scavalcando la recinzione, faceva ingresso nelle […]

Pubblicato 9 anni fa

Nella tarda serata dello scorso 27 febbraio, personale dell’U.P.G.S.P. ha arrestato il pregiudicato catanese Carmelo Di Maggio (classe 1976) per evasione.

In particolare, durante il normale servizio di controllo del territorio, veniva notata un’autovettura Mercedes classe A vicino la recinzione dell’Ospedale “Garibaldi Centro”. Dal suddetto veicolo scendeva il Di Maggio che, scavalcando la recinzione, faceva ingresso nelle pertinenze del nosocomio. Il predetto, pertanto, veniva fermato e sottoposto a controllo dal quale emergeva a suo carico la sussistenza della misura cautelare degli arresti domiciliari da scontare presso il reparto di neurologia dell’ospedale in parola.

Pertanto, il Di Maggio veniva arrestato per il delitto di evasione e, su disposizione del P.M. di turno, sottoposto nuovamente agli arresti domiciliari presso l’ospedale “Garibaldi Centro” in attesa del giudizio per direttissima.


Nel corso della notte dello scorso 28 febbraio, medesimo personale dell’U.P.G.S.P. ha arrestato il pregiudicato catanese  Mirko Treccarichi Scauzzo (classe 1994) per evasione dagli arresti domiciliari.

Nello specifico, durante il normale servizio di controllo del territorio, gli agenti operanti procedevano al controllo di una persona priva di documenti che forniva delle generalità, poi acclarate come non veritiere.

Dagli accertamenti effettuati, infatti, si appurava che il suo vero nome era Mirko Treccarichi Scauzzo, soggetto con diversi precedenti per stupefacenti, nonché in atto sottoposto alla misura restrittiva della detenzione domiciliare.

Del fatto veniva informata l’A.G. che disponeva la sottoposizione del soggetto agli arresti domiciliari presso la propria abitazione in attesa del giudizio per direttissima

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