Catania

Lite tra fratelli e colpi di pistola in aria, denunciati un 38enne e la compagna

Un acceso diverbio familiare, scaturito da questioni economiche, è degenerato in un violento episodio che ha richiesto l’intervento dei carabinieri

Pubblicato 43 minuti fa

Un acceso diverbio familiare, scaturito da questioni economiche, è degenerato in un violento episodio che ha richiesto l’intervento dei Carabinieri della Stazione di Zafferana Etnea, supportati dai militari della Sezione Radiomobile della Compagnia di Giarre. I fatti si sono verificati nel pomeriggio, a Santa Venerina, dove i militari sono intervenuti a seguito di una richiesta per una lite tra due fratelli. Secondo quanto ricostruito, la discussione sarebbe nata da un debito pregresso a causa del quale il fratello maggiore, 46enne, accompagnato dalla moglie, si era recato presso l’abitazione del congiunto per chiarire la questione. Il confronto, inizialmente verbale, sarebbe rapidamente degenerato in una colluttazione, coinvolgendo anche le rispettive compagne.

Dopo essersi inizialmente allontanato dall’abitazione, il 46enne sarebbe tornato e avrebbe raggiunto la propria autovettura, parcheggiata nelle vicinanze, accorgendosi che il fratello si stava accanendo contro il veicolo, danneggiandolo gravemente con un oggetto contundente e vedendolo brandire una pistola.  I Carabinieri, giunti sul posto grazie alla tempestiva attivazione della Centrale Operativa, hanno immediatamente provveduto a riportare la situazione sotto controllo e a mettere in sicurezza le persone coinvolte. Nel corso del sopralluogo, i militari hanno riscontrato i gravi danneggiamenti arrecati all’autovettura, rilevando anche tracce ematiche sulla carreggiata e nelle immediate vicinanze dell’abitazione. Sulla strada sono stati inoltre rinvenuti il manico e la lama spezzata di un coltello da cucina, entrambi sottoposti a sequestro.

Considerata la particolare tensione tra i due nuclei familiari e le informazioni acquisite circa la possibile presenza di armi, i Carabinieri hanno esteso gli accertamenti all’abitazione del 38enne, procedendo a una perquisizione domiciliare. L’attività ha consentito di rinvenire e sequestrare diverse armi e oggetti, tra cui una pistola e una carabina ad aria compressa, nonché il relativo munizionamento. Gli oggetti sono stati repertati e sottoposti a sequestro per i successivi accertamenti, anche al fine di scongiurarne un eventuale utilizzo in ulteriori episodi di violenza. Nel frattempo, il personale sanitario del 118, fatto intervenire dalla Centrale Operativa, ha prestato le prime cure ai soggetti feriti, trasportando il 38enne e la convivente presso il Pronto Soccorso dell’ospedale di Acireale per gli accertamenti sanitari del caso. Al termine delle attività, il 38enne e la moglie sono stati denunciati all’Autorità per la violazione dell’art. 4, comma 2, della Legge 110/1975, in materia di porto senza giustificato motivo di oggetti atti ad offendere, ferma restando la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.

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