Eversione destra: operazione “Ombre nere”, 19 indagati e perquisizioni (vd e ft)

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Eversione destra: operazione “Ombre nere”, 19 indagati e perquisizioni (vd e ft)

di Redazione
Pubblicato il Nov 28, 2019
Eversione destra: operazione “Ombre nere”,  19 indagati e perquisizioni (vd e ft)

E’ stata battezzata “Ombre nere” l’operazione della Digos di Enna a carico di 19 estremisti di destra indagati per costituzione e partecipazione ad associazione eversiva e istigazione a delinquere. Un’inchiesta avviata due anni fa.

“Possiamo avere a disposizione armi e esplosivi, sforneremo soldati pronti a tutto. Presto costituiremo il Partito Nazionalsocialista Italiano dei Lavoratori”.

Il nuovo aspirante fuhrer in salsa italiana ha il volto di una donna: di giovani ragazze o di quello di una madre di 45 anni che si definiva ‘sergente di Hitler’. Donne che con i loro suoi seguaci erano pronte ad irrompere in tutta Italia sulla scena dell’estremismo di destra con un proprio soggetto politico mentre sui social si arruolavano nuove leve: ad addestrarli c’era un ex pentito della ‘ndrangheta.

Si avvicina molto ad un romanzo di fantapolitica la vicenda del gruppo di 19 estremisti indagati in tutta Italia, per costituzione e partecipazione ad associazione eversiva ed istigazione a delinquere. A rivelare il sottobosco filonazista, con un insolito vertice al femminile, sono state le indagini della Digos di Enna e del Servizio antiterrorismo interno che hanno portato a perquisizioni in tutta Italia. Il movimento, farcito di retorica antisemita e xenofoba, affascinava gli estremisti neri da Nord a Sud, dalla Sicilia al Veneto, in varie città come Siracusa, Milano, Bergamo, Genova, Imperia, Livorno, Torino, Cuneo, Padova e tante altre. E tra loro c’erano diverse donne: dall’impiegata di un’azienda, una mamma 45enne originaria di Cittadella che evidentemente conduceva una doppia vita, a una 26enne che avrebbe partecipato e vinto il titolo di ‘Miss Hitler’.

Le adepte del fuhrer spesso vestivano in modo da poter rendere visibili i simboli del loro fanatismo, con svastiche, marchi delle Ss e croci celtiche.

“Io sposerei un ebreo solo per torturarlo giorno dopo giorno”, diceva una di loro. E ancora: “Solo a parlare dei giudei mi viene il prurito, brutte bestie vanno sterminati”. Tra il materiale sequestrato anche volantini con insulti ai parlamentari Emanuele Fiano e Laura Boldrini. Tutti erano in contatto attraverso una chat chiusa denominata “Militia” e finalizzata all’addestramento dei militanti.

In particolare, questo ruolo era affidato ad un pregiudicato calabrese, ex “legionario” ed esponente di spicco della ‘ndrangheta, con un passato da collaboratore di giustizia e già referente di Forza Nuova per il ponente ligure.

Eversione destra operazione Ombre nere, 19 indagati

“Sono in grado di acquistare armi con un prezzo vantaggioso”, diceva lo ‘ndranghetista, alludendo con altri all’intenzione di “sfornare soldati pronti a tutto” mentre sui social si reclutavano nuovi adepti. Una serie di legami erano stati stretti anche all’estero: il gruppo cercava anche di accreditarsi in diversi circuiti internazionali avviando contatti con organizzazioni di rilievo come “Aryan Withe Machine – C18” (gruppo che ha dei riferimenti ai “Combattenti di Adolf Hitler” ed è espressione del circuito neonazista Blood & Honour inglese) ed il partito d’estrema destra lusitano “Nova Ordem Social”.

E’ stata anche verificata la partecipazione di alcuni componenti alla “Conferenza Nazionalista” svoltasi lo scorso 10 agosto a Lisbona con l’obiettivo di creare un’alleanza transnazionale tra i movimenti d’ispirazione “nazionalsocialista” di Portogallo, Italia Francia e Spagna.

Anche in questo caso ad intervenire a nome del neonato partito nazionalsocialista italiano è stata una donna, che in veste di relatrice alla conferenza attirava l’attenzione dei partecipanti con accese parole antisemite.

Tra i membri del gruppo c’era una 50enne residente nei pressi di Cittadella, nel padovano, impiegata e incensurata. Sul web usava il nickname ‘Sergente maggiore di Hitler’ e a casa sua sono state trovate bandiere con svastiche e fascio littorio e un volantino contro il deputato dem Emanuele Fiano con la scritta a mano ‘Fiano ebreo di merda’. Emerge infatti tra i militanti, rimarcano gli investigatori, un “feroce antisemitismo”, con “commenti e considerazioni di aberrante ferocia, nel quale si giustifica e legittima la politica di sterminio nazista”. Tre indagati sono del milanese: tra loro due donne, una delle quali ha partecipato a un concorso online, sul social network VK, vincendo il titolo di ‘Miss Hitler 2019’. A casa sua sono stati trovati un busto di Mussolini, libri sul giudaismo e sul fascismo. Ventiseienne di Pozzo d’Adda, il 10 agosto ha partecipato a Lisbona a una conferenza che aveva l’obiettivo di creare un’alleanza transnazionale tra i movimenti d’ispirazione nazionalsocialista di Portogallo, Italia, Francia e Spagna. Il gruppo mostrava, secondo gli investigatori, un “elevato grado di fanatismo violento”, puntava ad azioni eversive, ad attacchi a sedi dell’Anpi, e faceva riferimento a una presunta disponibilità di armi ed esplosivi e a canali per avere kashnikov a 150 euro. “A ottobre inizieranno gli addestramenti della milizia nazionalsocialista… sforneremo soldati pronti a tutto”, dice un indagato, mentre un altro esalta il vantaggio di un’organizzazione sostanzialmente clandestina in grado di “formarsi militarmente, avere maggior sicurezza uno dell’altro, potersi muovere lontano da occhi indiscreti, essere veramente di supporto operativo o anche solamente politico alla bisogna, avere dalla nostra l’effetto sorpresa, avere la conoscenza del territorio… quindi colpire e riti .

Numerosi  riscontri sono stati rilevati circa l’elevato grado di fanatismo violento, intriso di xenofobiae nostalgie filonaziste degli indagati, i quali più volte alludonoa non meglio precisate progettualità di eversione dell’ordine democratico:……ad ottobre inizieranno gli addestramenti della milizia nazionalsocialista…sforneremo soldati pronti a tutto”; vi sta spronando per farvi diventare macchine da guerra….solo allora possiamo andare contro tutto e tutti”.

I militanti venivano “selezionati” e testati ideologicamente da alcuni reclutatori tramite un profilo Facebook fittizio avente lo scopo di accreditarsi su profili ritenuti interessanti per passare in un secondo momento a contatti telefonici finalizzati a profilare ideologicamente l’interlocutore ed eventualmente coinvolgerlo.

Si richiamano al riguardo le dichiarazioni rese da un indagato quando illustra il proprio obiettivo politico, esaltando il vantaggio strategico di un’organizzazione sostanzialmente clandestina – avviata due anni prima sotto il motto “Invisibili  silenziosi e letali” -in grado di: formarsi militarmente, avere maggior sicurezza uno dell’altro, potersi muovere lontano da occhi indiscreti, essere veramente di supporto operativo o anche solamente politico alla bisogna, avere dalla nostra l’effetto sorpresa, avere la conoscenza del territorio.. quindi colpire e ritirarsi sui monti”.

Nei dialoghi spesso viene condivisa con gli interlocutori la necessità di avviare azioni violente, facendo riferimento ad un canale aperto di fornitori in grado di munirli di Kalashnikov a 150 euro; al riguardo un altro indagato si dichiara disponibile all’azione, vantando la sua pregressa esperienza militare: suggerisce di iniziare  anche con un’azione minima a Milano o Genova contro una sede dell’Anpi con una bottiglia di benzina  da far lanciare ad un marocchino per depistare; al riguardo il suo interlocutore si vanta di girare con una corda in auto e che sarebbe pronto ad usarla, non avendo remore se necessario a “spezzare una carotide”.

Altro elemento significativo caratterizzante la matrice ideologica ed il frasario dei militanti riguarda il loro feroce antisemitismo, lasciandosi spesso andare a commenti e considerazioni di aberrante ferocia, nel quale si giustifica e legittima la politica di sterminio nazista: ”Ammiro Hitler perché li bruciava tutti…sono razzista, fascista e sono felicemente omofobo”, dichiarando apertamente “guerra agli ebrei…fulcro di ogni problema”;

Si riporta inoltre una recente conversazione nel quale gli interlocutori ironizzano su quanto potrebbero dire telefonando ad un numero telefonico attraverso il quale è possibile segnalare autori di episodi e post antisemiti:  “ho dato quasi fuoco ad un ebreo… per voi va bene?… gli ho marchiato una stella sulla fronte, va bene per voi?; “devo acquistare un forno, mi consiglia la dimensione?”.

L’interlocutore poi aggiunge:” io sposerei un ebreo solo per torturarlo giorno dopo giorno.. gli tagli un dito poi glielo fai ricucire e poi gli tagli l’altro e poi così giorno dopo giorno ….. io ho avuto un’idea questi devono avere la stella di David marchiata a fuoco sulla fronte dalla nascita così non sfuggono le donne vanno sterilizzate tutte quelle cagne e gli uomini vanno castrati.. questo è il metodo migliore.. io non capisco perchè Hitler non ci abbia pensato…; Solo a parlare dei Giudei mi viene il prurito…brutte bestie..vanno sterminati tutti, vanno tutti ammazzati, ste bestie bastardi maledetti, guarda quanti morti stanno facendo sti brutti cani ebrei di merda….. questi vanno linciati, uno ad uno, ma anche andare a prenderli la notte, sono dei degnerati della società…ma crepate tutti quanti, bastardi maledetti, morite”


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