“Noi siamo Lorena”, una marcia in memoria della giovane favarese uccisa dal fidanzato
Una marcia silenziosa partita dalla casa teatro del delitto fino alla panchina rossa dedicata in sua memoria.
Una marcia silenziosa partita dalla casa teatro del delitto fino alla panchina rossa dedicata in sua memoria. Ieri sera a Furci Siculo si è celebrata una cerimonia dedicata a Lorena Quaranta, la giovane favarese uccisa il 31 marzo 2020 dal fidanzato. Una folla commossa e silenziosa, partita proprio dal domicilio furcese di Lorena, ha percorso le vie cittadine e dopo una tappa in piazza Sacro Cuore, si è recata alla panchina rossa a lei dedicata.
Queste le parole del sindaco di Furci Siculo, Matteo Cancilla: “La deposizione di diversi mazzi di rose rosse sulla panchina dedicata a Lorena ha suggellato il messaggio che unanime parte oggi da Furci: ogni imputato ha diritto alla difesa ma ogni persona ha diritto alla vita. La vita che a Lorena è stata tolta nel fiore degli anni. Questa è l’unico fatto certo purtroppo, il resto non conta….ecco perché è necessario sensibilizzare a tutti i livelli l’opinione pubblica e non solo , così come abbiamo fatto ieri e così come continueremo a fare.”
Presente anche il sindaco di Favara, Antonio Palumbo: “Non un solo giorno di carcere va risparmiato a chi ha spento una ragazza giovane e piena di voglia di vivere. Questo non restituirà Lorena ai suoi cari, ma ci consentirà di credere ancora al valore delle leggi come architrave del nostro vivere civile. Ho ringraziato a nome di Favara il sindaco di Furci Siculo e tutti i primi cittadini presenti per questo gesto in memoria della “nostra” Lorena. Siamo al lavoro con la famiglia per organizzare anche nella nostra città un evento sul tema, perché sia occasione anche per un serio dibattito sulla questione femminicidi.”