Quando il cuculo volò sul manicomio di Agrigento
“Per troppo tempo la storia agrigentina è stata raccontata male. Sia chiaro, il passato ci consegna tante scelleratezze. Ma abbiamo cambiato marcia, il percorso di maturazione è complicato, lungo ma esaltante e dovrà essere acquisito da ciascun cittadino, perché senza il protagonismo di ciascuno non vinciamo la sfida del nuovo futuro”. Così il sindaco Firetto […]
“Per troppo tempo la storia agrigentina è stata raccontata male. Sia chiaro, il passato ci consegna tante scelleratezze. Ma abbiamo cambiato marcia, il percorso di maturazione è complicato, lungo ma esaltante e dovrà essere acquisito da ciascun cittadino, perché senza il protagonismo di ciascuno non vinciamo la sfida del nuovo futuro”.
Così il sindaco Firetto nel presentare il programma di Agrigento città della cultura 2020.
Ci si chiede se culturalmente e politicamente può essere sufficiente ricordare Domenico Modugno nel modo in cui si è voluto ricordare l’altro giorno con la presenza di un deputato di Articolo Uno, Angelo Capodicasa, del presidente del Wwf Gaetano Benedetto e con le rabbiose impennate dell’attore Totò Nocera Bracco.







