Favara

Favara, traffico internazionale di droga: ancora un rinvio per “Up&Down”

La scorsa udienza era stata rinviata per alcuni difetti nelle notifiche ai difensori degli imputati oggi, invece, mancavano due terzi del collegio. Ancora un rinvio, dunque, nell’ambito del processo “Up&Down” scaturito dall’operazione anti-droga eseguita dai carabinieri della Tenenza di Favara la sera della Vigilia di Natale del 2016 e che fece luce su un presunto […]

Pubblicato 7 anni fa

La scorsa udienza era stata rinviata per alcuni difetti nelle notifiche ai difensori degli imputati oggi, invece, mancavano due terzi del collegio. Ancora un rinvio, dunque, nell’ambito del processo “Up&Down” scaturito dall’operazione anti-droga eseguita dai carabinieri della Tenenza di Favara la sera della Vigilia di Natale del 2016 e che fece luce su un presunto vasto traffico internazionale di stupefacenti – principalmente hashish e cocaina – che dal Belgio arrivava direttamente a Favara per rifornire la piazze di spaccio agrigentine. 

Sul banco degli imputati (rito ordinario) si trovano attualmente cinque persone: si tratta di Carmelo Fallea, 43 anni di Favara; Gaspare Indelicato, 36 anni di Favara; Calogero Presti, 45 anni di Favara; Rania El Moussaid, 33 anni originario del Marocco ma residente da anni ad Agrigento e Carmelo Vaccaro, 41 anni, di Favara. Tutti insieme, insieme a Gioacchino Alba (che viene processato separatamente) avrebbero dato vita ad una associazione che trafficava droga dal Belgio direttamente alla provincia di Agrigento.

Il processo, che in prima battuta doveva celebrarsi a Palermo, si tiene dunque ad Agrigento. Erano state le difese – rappresentate a vario titolo dagli avvocati Giovanni Castronovo, Salvatore Pennica, Daniela Posante, Salvatore Virgone – a sollevare l’eccezione sostenendo che la competenza dovessero spettare ad Agrigento.

L’indagine, condotta dalla DDA di Palermo nella persona del sostituto procuratore Claudio Camilleri, ha disarticolato una vera e propria organizzazione dedita allo spaccio di sostanze stupefacente tra il Belgio, Favara con l’intermediazione di alcuni soggetti palermitani. Soggetti di spessore criminale come Vincenzo Giudice, elemento di spicco di Cosa Nostra già coinvolto in altre operazione (Verbero).

Nel corso delle indagini – durate dall’aprile al novembre 2014 – sono stati effettuati gli arresti di Calogero Presti, al quale sono stati rinvenuti 20kg di hashish, e di Ignazio Blandino, pizzicato con 50g di cocaina al suo arrivo da Lampedusa. Effettuato anche un ulteriore sequestro da 1kg di cocaina e 4kg di hashish.

Si torna in aula il 19 novembre.

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