Cattolica Eraclea, prestiti a tassi usurari e minacce: testi depongono in aula
Avrebbe prestato delle somme di denaro – tra i 100 e i 300 euro al mese – ad un anziano residente del Paese applicando un tasso di interesse inizialmente del 20% poi “schizzato” fino al 40%. E nel momento in cui il debitore non ha rispettato l’impegno di restituire il denaro lo avrebbe minacciato dicendogli […]
Avrebbe prestato delle somme di denaro – tra i 100 e i 300 euro al mese – ad un anziano residente del Paese applicando un tasso di interesse inizialmente del 20% poi “schizzato” fino al 40%. E nel momento in cui il debitore non ha rispettato l’impegno di restituire il denaro lo avrebbe minacciato dicendogli “sei un pezzo di … ti taglio la faccia”. La vicenda risale al dicembre 2012.
Per questo motivo Giovanni Caldura è finito sotto processo davanti la prima sezione penale del Tribunale di Agrigento presieduto dal giudice Alfonso Malato. Questa mattina sono comparsi in aula due testi: la “vittima” delle minacce e l’ex direttore di una banca del paese.
Il primo, con non poche difficoltà, ha spiegato al Tribunale – rispondendo alle domande del sostituto procuratore Cecilia Bavarelli – di aver conosciuto in Paese l’odierno imputato e che sarebbe stato proprio quest’ultimo a proporgli dei soldi in prestito. L’anziano, che prende una pensione di invalidità per una malattia degenerativa, avrebbe accettato perché in difficoltà economiche. L’accordo prevedeva un tasso del 20% che poi sarebbe arrivato a toccare punte fino al 40%. Il tutto sarebbe durato diversi anni.
Sul banco dei testimoni è poi comparso l’ex direttrice di una banca del Paese: “L’anziano era nostro cliente e capitava che venisse ad inizio mese per farsi anticipare la pensione. Una volta però è venuto accompagnato da questo signore che mi ha chiesto urlando il perché non avessi elargito la somma all’anziano. La cosa mi insospettì e chiamai i carabinieri che sono poi intervenuti”.
La difesa è rappresentata dall’avvocato Calogero Meli.
La prossima udienza è prevista il prossimo 31 gennaio per l’esame di altri testi di polizia giudiziaria presenti nella lista del pubblico ministero.




