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Giudiziaria

Corruzione all’Ispettorato del Lavoro, arrestato il direttore: misure cautelari per imprenditori

In cambio di utilità di varia natura, avrebbero condizionato la pianificazione e/o l’esito delle attività ispettive in favore di diversi soggetti economici

Pubblicato 2 mesi fa

Assunzioni e persino sconti sugli occhiali in cambio di un trattamento di riguardo nei controlli. Corruzione ai vertici dell’Ispettorato territoriale del lavoro di Siracusa. Un sistema “consolidato” che faceva leva su una cricca di “amici e complici”. Due arresti e tre misure interdittive. La Guardia di finanza, su disposizione della procura della Repubblica, ha eseguito l’ordinanza emessa dal gip con cui sono stati disposti i domiciliari per due persone, un divieto di esercitare la professione di consulente del lavoro e due divieti di esercitare uffici direttivi presso persone giuridiche e imprese. In particolare, il direttore dell’Ispettorato e una persona di fiducia che fungeva da intermediario con le aziende sono stati posti agli arresti, mentre due imprenditori operanti nel settore della vigilanza privata e il consulente del lavoro che hanno assicurato l’assunzione del personale segnalato dal dirigente dell’Ispettorato sono stati destinatari delle misure interdittive.

 Sono emersi episodi di corruzione, concussione e rivelazione di segreto d’ufficio da parte di dirigenti e funzionari dell’Ispettorato territoriale del lavoro, i quali, in cambio di favori, avrebbero condizionato la pianificazione e l’esito delle attivita’ ispettive in favore di diversi soggetti economici.Le indagini, condotte dalle Fiamme Gialle della Compagnia di Noto, hanno svelato, viene spiegato, l’esistenza di un “consolidato circuito corruttivo” alimentato da “solidi legami di amicizia che univano corrotti e corruttori”. In particolare, nel corso di un controllo in materia contributiva e previdenziale nei confronti di un istituto di vigilanza privata – inizialmente eseguito in forma congiunta a personale dell’Inps – i funzionari dell’Ispettorato territoriale, su disposizione del loro direttore, hanno omesso di contestare i rilievi emersi, ricevendo in cambio, da parte del rappresentante legale della societa’ oggetto dell’ispezione, con la compiacenza del proprio consulente del lavoro, l’assunzione di una persona segnalata dallo stesso direttore dell’Ispettorato. L’Inps ha pero’ proseguito l’attivita’ ispettiva, elevando sanzioni pari a circa 80 mila euro per violazioni di carattere amministrativo.

Le indagini hanno consentito di ricostruire una fitta rete di contatti mirata a sfruttare l’influenza derivante dalla posizione dominante del direttore dell’Ispettorato di Siracusa per favorire svariate situazioni legate ai suoi interessi personali o a quelli di persone a lui vicine. Il dirigente infatti, “abusando del proprio incarico e dei propri poteri”, ha convocato piu’ volte negli uffici dell’Ispettorato un socio di una scuola di lingue estere al fine di ottenere un trattamento di favore e un’assistenza dedicata in vista dell’iscrizione del figlio a un corso di inglese. Non avendo ricevuto un feedback positivo da parte dell’imprenditore, il direttore ha disposto nei giorni successivi l’avvio di un accertamento ispettivo. In un’altra occasione, ad essere convocati con urgenza presso la direzione dell’Itl sono stati i titolari di un negozio di ottica; agli stessi e’ stata ventilata l’ipotesi di accertamenti sulla loro societa’ con l’individuazione di sicure anomalie, scongiurate grazie all’intervento del direttore il quale, in cambio, ha ottenuto la promessa di un trattamento di favore per l’acquisto di occhiali da vista. L’alto dirigente, inoltre, nel corso di alcuni incontri con i responsabili di numerosi supermercati della Sicilia Sud-Orientale ha prospettato alle controparti la pianificazione di controlli in modo da condizionarne l’esito senza sanzioni amministrative, ottenendo in cambio l’assunzione di persone da lui segnalate in diversi punti vendita.

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