Rimozione Posidonia oceanica al porto di Porto Palo di Menfi, il sindaco sollecita il presidente Schifani
In questi anni lettere, sopralluoghi, tavoli tecnici, numerosi incontri che non hanno sortito la risoluzione di un problema persistente
Situazione critica a al porto di Porto Palo di Menfi, determinata dalla rilevante presenza di Posidonia Oceanica, la quale incide in maniera significativa sulla funzionalità dell’infrastruttura portuale, sulla sicurezza della navigazione e sulle correlate attività economiche del territorio.
“Nel corso degli ultimi anni, sono stati reiteratamente attivati, nei confronti del competente Assessorato Regionale alle Infrastrutture, formali solleciti finalizzati all’adozione di interventi risolutivi. Lettere, sopralluoghi, tavoli tecnici, numerosi incontri presso i vari Dipartimenti Regionali e richieste di incontri, rimaste senza riscontro, non hanno tuttavia sortito alcun effetto, generando, anzi, criticità, elementi di incertezza e profili non pienamente chiariti che oggi sembrano emergere con maggiore evidenza”, scrive il sindaco di Menfi, Vito Clemente che ha inviato una lettera al presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, per trovare una soluzione al problema. Primo cittadino che si è rivolto anche al prefetto di Agrigento, dapprima a Filippo Romano e successivamente all’attuale Salvatore Caccamo, entrambi prontamente intervenuti, ma con esiti che, ad oggi, non possono ritenersi risolutivi.
“In tale contesto, le recenti vicende giudiziarie che hanno interessato il Responsabile Unico del Procedimento, nel pieno rispetto dell’operato dell’Autorità Giudiziaria, non possono né devono determinare ulteriori ritardi nella soluzione del problema. Al contrario, sottolinea il sindaco Clemente, appare doveroso ribadire con chiarezza che il rispetto di chi opera all’interno delle regole non può essere in alcun modo invalidato da ipotesi di condotte difformi dai principi di legalità. La nostra azione amministrativa si è costantemente conformata a criteri di trasparenza e correttezza procedimentale, escludendo in modo assoluto qualsiasi forma di compromesso con modalità operative non coerenti con l’ordinamento giuridico.Il rispetto delle regole costituisce, per noi, un valore imprescindibile, fondante dell’agire pubblico e presupposto irremovibile di ogni intervento sul territorio.Una scelta consapevole, netta e mai derogata, che da sempre ha contraddistinto l’operato tutti i componenti della mia Amministrazione, distantesempre da vicende non conformi ai principi di legalità.Alla luce dei recenti fatti, risulterebbe grave constatare che tale modus operandi rischia di produrre effetti distorsivi, nei quali l’osservanza rigorosa delle norme si traduce, di fatto, in un mancato soddisfacimento dell’interesse pubblico primario e continua a determinare una situazione di perdurante pregiudizio per la collettività di Menfi e per le sue attività produttive. In altri termini,scrive nella lettera il sindaco Clemente, si ritiene necessario affermare con forza che il principio di legalità, cui questa Amministrazione ha inteso e intende attenersi senza alcuna deroga, deve essere garantito unitamente all’efficacia e alla tempestività dell’azione amministrativa che la Regione è chiamata a porre in essere per la rimozione della Posidonia dal Porto.Pertanto, si sollecita un Suo autorevole e tempestivo intervento, quale massima carica istituzionale della Regione Siciliana, titolare dell’infrastruttura portuale, affinché siano individuati e attivati, con la massima urgenza, percorsi amministrativi e tecnici pienamente conformi al dettato normativo, idonei a consentire la rimozione della Posidonia e il ripristino delle condizioni di piena funzionalità e sicurezza del porto nonché la tutela della salute pubblica, eliminando anche le attuali criticità di carattere igienico-sanitarie e consentendo alle attività produttive di programmare l’imminente stagione estiva”.




