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Messina

Scoperta cava abusiva di pietra arenaria: una denuncia

Nell’area ispezionata, i Carabinieri hanno altresì rinvenuto un’ingente quantità di rifiuti, anche di genere pericoloso, tra cui frigoriferi, condizionatori, accumulatori e anche una carcassa di autovettura dismessa

Pubblicato 3 settimane fa

I Carabinieri della Compagnia di Taormina hanno deferito, in stato di libertà, un 59enne messinese, già noto alle forze dell’ordine, per deturpamento di bellezze naturali, opere eseguite in assenza di autorizzazione in aree tutelate da vincolo paesaggistico e attività di gestione di rifiuti non autorizzata, poiché ritenuto responsabile di aver realizzato una cava abusiva in un fondo di sua proprietà.

Durante i servizi di controllo del territorio, i Carabinieri avevano notato segni di escavazione presenti in un costone di un terreno privato ubicato in contrada “Caucinari” di Antillo (ME). Considerato che la zona è sottoposta a speciale vincolo paesaggistico, i militari della Compagnia di Taormina con il supporto tecnico di personale del Distretto Minerario di Catania e Caltanissetta, hanno ispezionato la zona interessata rilevando che sul posto veniva effettuata l’estrazione di pietra arenaria mediante un escavatore cingolato presente sul fondo. Nell’area ispezionata, i Carabinieri hanno altresì rinvenuto un’ingente quantità di rifiuti, anche di genere pericoloso, tra cui frigoriferi, condizionatori, accumulatori e anche una carcassa di autovettura dismessa. Pertanto, l’area e il mezzo meccanico sono stati sequestrati e il proprietario del fondo è stato denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Messina.

L’azione dell’Arma dei Carabinieri per assicurare l’applicazione della normativa ambientale e il contrasto alle violazioni in materia di inquinamento, costituisce attività prioritaria di tutte le diverse articolazioni, al fine di garantire in modo effettivo e concreto la difesa delle risorse del patrimonio ambientale italiano anche nelle località più impervie.

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