Naro, operai senza protezioni e formazione: 40 mila euro di sanzione al sindaco
L’intervento dei Carabinieri porta ai controlli dello SPRESAL: cantiere fuori norma, mancano formazione e dispositivi di sicurezza. Avviata un’indagine amministrativa.
Un intervento per prevenire rischi strutturali dopo il passaggio del ciclone Harry si è trasformato in un caso che solleva interrogativi pesanti sul rispetto delle norme di sicurezza nei luoghi di lavoro. Nei giorni scorsi a Naro alcuni operai del Comune sono stati impegnati sul tetto della Chiesa di San Francesco per la rimozione delle due pesanti campane. Un’operazione classificata come lavoro in quota, ad alto rischio, che secondo la normativa vigente richiede specifiche procedure, personale formato e adeguati dispositivi di protezione individuale.
A intervenire per primi sono stati i Carabinieri di Naro che, notando evidenti anomalie nelle modalità di svolgimento dei lavori, hanno allertato lo SPRESAL (Servizio Prevenzione e Sicurezza Ambienti di Lavoro) dell’ASP di Agrigento . Gli ispettori, dopo il sopralluogo, avrebbero riscontrato un quadro gravemente carente sotto il profilo della sicurezza.
Secondo quanto emerso dagli accertamenti, mancavano la documentazione obbligatoria prevista dal Decreto Legislativo 81/2008, il TUSL, e i dispositivi di protezione individuale (DPI) come imbracature, linee vita e sistemi anticaduta, prescritti dagli articoli 74 e seguenti dello stesso decreto. Sarebbero inoltre assenti il Piano Operativo di Sicurezza (POS) e le misure di protezione del cantiere, allestito in Piazza Garibaldi.
Ulteriori violazioni riguarderebbero gli articoli 36 e 37 del D.Lgs. 81/2008, che impongono al datore di lavoro l’obbligo di garantire formazione, informazione e addestramento adeguati ai lavoratori, in particolare per attività ad alto rischio come i lavori in quota. Dai controlli effettuati, infatti, sarebbe emerso che gli operai comunali impegnati sul tetto della chiesa non erano in possesso né della formazione specifica né delle qualifiche richieste per quel tipo di intervento.
In più occasioni, la giurisprudenza ha ribadito che l’urgenza dell’intervento, anche in caso di eventi atmosferici eccezionali, non esonera il datore di lavoro pubblico dal rispetto delle norme previste dal Testo Unico. Alla luce delle irregolarità riscontrate, gli ispettori dello SPRESAL avrebbero avviato ulteriori controlli d’ufficio e, secondo quanto trapela, avrebbero elevato una sanzione amministrativa di circa 40 mila euro nei confronti del sindaco di Naro, nella sua qualità di datore di lavoro. Resta ora da chiarire se, oltre al profilo sanzionatorio, emergeranno ulteriori responsabilità amministrative o penali. Intanto nei giorni scorsi, sono intervenuti i Vigili del Fuoco per tirare giù l’unica campana che era rimasta sull’orologio di San Francesco e Piazza Garibaldi è stata riaperta al traffico.





