Licata

Operazione “Stipendi dimezzati”, chiusi interrogatori tra mezze ammissioni e accuse respinte

Continuano gli interrogatori riguardanti l’inchiesta “Stipendi spezzati”, inchiesta rigurdante presunte minacce ai dipendenti di una cooperativa di Licata, la Coop Suami, costretti secondo le accuse a restituire parte dello stipendio. Una delle persone indagate, pur giustificandosi, ha ammesso i atti, un’altra, invece, ha respinto categoricamente le accuse. Nello specifico Caterina Federico, 34 anni, “colpita” da […]

Pubblicato 9 anni fa

Continuano gli interrogatori riguardanti l’inchiesta “Stipendi spezzati”, inchiesta rigurdante presunte minacce ai dipendenti di una cooperativa di Licata, la Coop Suami, costretti secondo le accuse a restituire parte dello stipendio. Una delle persone indagate, pur giustificandosi, ha ammesso i atti, un’altra, invece, ha respinto categoricamente le accuse. Nello specifico Caterina Federico, 34 anni, “colpita” da obbligo di dimora a Licata, ha ammesso i fatti, affermando, nel contempo però, che nessuna minaccia è stata proferita e che la procedura applicata faceva parte di un accodo tra le parti. Un’altra donna, Veronica Sutera Sardo, 30 anni, agrigentina, alla quale è stata applicata la misura dell’ obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, ha sostenuto di essere estranea ai fatti.
Ricordiamo che per la vicenda è finito agli arresti domiciliari Salvatore Lupo, 41 anni, ex presidente del Consiglio Comunale di Favara e la moglie Maria Barba, 35 anni.

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