Licata

Crisi idrica, a Licata in arrivo una nave cisterna sopperire all’emergenza

Se ne è discusso oggi pomeriggio a margine di un consiglio comunale aperto

Pubblicato 3 settimane fa



La provincia di Agrigento è in grave emergenza idrica. A Licata da giorni l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Angelo Balsamo lavora per recuperare acqua dai pozzi. Due al momento sono quelli che approvvigionano la città, il pozzo di via mauro de mauro e il pozzo gran Gela. A margine di un consiglio comunale è venuto fuori la possibilità di avere una nave cisterna che porterà un milione e mezzo di litri di acqua che servirà all’uso abitativo.

“Abbiamo verificato con le istituzioni che il porto di  Licata è idoneo all’attracco della nave Ticino che porterà un pò di sollievo in città. Non è la soluzione al problema ma è una delle possibili soluzioni individuate per mitigare l’emergenza idrica”. Cosi il sindaco Balsamo ha aperto il consiglio comunale aperto che ha visto, oltre la partecipazione dei vertici Aica, con la presenza del dirigente generale Claudio Guarneri, anche il popolo che da giorni attende delle risposte certe sulla grave situazione.

La situazione è davvero critica, ma l’acqua sta arrivando a Licata. Non solo pozzi, dopo il sopralluogo al porto, stiamo valutando di far arrivare una nave cisterna che possa fornire acqua ogni due giorni alla marina bassa, e successivamente penseremo alla progettazione e realizzazione della nuova rete idrica”, ha detto Guarneri.

Nel frattempo questa mattina il vicesindaco Angelo Trigona e la presidente del consiglio comunale, Anna Triglia hanno incontrato una delegazione di autobottisti che si dicono pronti a censirsi. “L’amministrazione ha dato massima disponibilità e ne ha ricevuto altrettanta. “Bisogna mettere da parte il concetto di bene privato  e ragionare per il bene comune, che a volte può diventare spigoloso ma essenziale per raggiungere un benessere collettivo. La porta del mio ufficio è quella del sindaco sono sempre aperte, come oggi possono testimoniare gli autobottisti. La città è stretta in una morsa senza precedenti, per uscirne serve  essere uniti e remare tutti dalla stessa parte“, ha detto il vicesindaco Trigona.

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