Licata, spara contro i poliziotti del commissariato: al via processo a Paolo Greco

Redazione

Licata

Licata, spara contro i poliziotti del commissariato: al via processo a Paolo Greco

di Redazione
Pubblicato il Nov 13, 2019
Licata, spara contro i poliziotti del commissariato: al via processo a Paolo Greco

Al via il processo a carico di Paolo Greco, 22enne di Licata, finito in manette lo scorso marzo per aver esploso diversi colpi di arma da fuoco con una “scacciacani” modificata a pallini di acciaio all’indirizzo degli agenti del commissariato di Licata. Questa mattina il giovane licatese, difeso dall’avvocato Lumia, è comparso in aula davanti i giudici della seconda sezione penale del Tribunale di Agrigento presieduta da Wilma Angela Mazzara con a latere i giudici Giuseppe Miceli e Micaela Raimondo. Deve rispondere di tentato omicidio plurimo. 

La difesa ha chiesto la produzione dei rilievi balistici in seguito all’esplosione dei colpi. Il pm Cecilia Baravelli, al ritorno in aula, comincerà l’escussione dei primi testimoni dell’accusa a partire dagli operatori di polizia giudiziaria. 

La vicenda risale allo scorso marzo quando vennero esplosi in via Gela alcuni colpi di arma da fuoco all’indirizzo di alcuni agenti del commissariato che perlustravano la zona. Poco dopo i poliziotti si sono presentati a casa di Paolo Greco riconoscendo gli indumenti (era coperto con un passamontagna) e trovando l’arma ovvero una scacciacani modificata per sparare pallini in acciaio.  

Scarcerato e posto ai domiciliari Paolo Greco fu fermato due mesi più tardi insieme al padre Nino Greco dagli agenti della Squadra Mobile di Agrigento guidata dal vicequestore Giovanni Minardi su provvedimento emesso dai sostituti procuratori della Dda di Palermo Claudio Camilleri e Pierangelo Padova con le accuse di usura e tentata estorsione. 


Dal Web


Copyright © anno 2017 - Edizioni Grandangolo - Via Mazzini, 177 -
Numero telefonico: 351 533 9611- 92100 Agrigento - Codice Issn: 2499-8907 -
Iscrizione R.O.C.: 22361 - Registrazione al Tribunale di Agrigento n. 264/04