“Spettacolarizzazione della violenza”: monito dei sacerdoti di Licata

Redazione

| Pubblicato il lunedì 01 Marzo 2021

“Spettacolarizzazione della violenza”: monito dei sacerdoti di Licata

"Le mani, più che per filmare e diffondere atti insani, usiamole per compiere opere buone"
di Redazione
Pubblicato il Mar 1, 2021

“Alla violenza, notiamo con dolore, si mescola una certa spettacolarizzazione di essa che la rende quasi una banalità occasionale o una normale evenienza della vita. Ciò viene amplificato da uno scriteriato uso improprio dei new media. Le mani, più che per filmare e diffondere atti insani, usiamole per compiere opere buone: Dio ci chiederà conto delle nostre intenzioni e del nostro operato. Le varie dipendenze da droghe, super alcolici, giochi di azzardo, etc. ottenebrano la mente e spingono ad atti per niente razionali, dunque per niente umani, che abbrutiscono chi le compie. Siamo solidali con chi è vittima, a vari livelli, di violenza, vi abbracciamo paternamente e vi apriamo il cuore e le porte delle nostre Comunità”.  Questo è un passaggio della lettera che tutti i sacerdoti hanno scritto alla comunità di Licata, commentando i recenti, gravissimi, fatti di violenza che si sono registrati in città.

“I recenti fatti di violenza ci amareggiano e ci interpellano perché toccano le nostre coscienze credenti. Nessuno ha infatti il diritto di offendere la vita in tutte le sue fasi: dal suo concepimento fino al suo naturale compimento, scrivono i sacerdoti citando il passo di San Giovanni Paolo II pronunciato nella Valle dei Templi di Agrigento. Senza prendere di mira nessuno, condanniamo fermamente e rifiutiamo qualsiasi forma di violenza che danneggia la convivenza sociale e cristiana e offende la bellezza della nostra Città di Licata, madre di tantissime persone splendide che sono portatrici sane di valori buoni, umanità, intelligenza, scienza, creatività, cultura e fede.È tempo di desiderare e lavorare per una cultura della Pasqua che ci veda impegnati, tutti e a tutti i livelli, nello spezzare le catene inique, nel soccorrere i deboli, gli indifesi, gli oppressi da vari gioghi. Se la Città ha percepito sé stessa in uno stato di abbandono e di supina rassegnazione, lo Spirito dell’Amore e la nostra collaborazione ci vedano uniti nel trovare interventi significativi che diano chiari e fiduciosi segnali di ripresa e di rinascita. Che sia un nuovo inizio per tutti e per tutta la Città di Licata!“, hanno concluso i sacerdoti.

di Redazione
Pubblicato il Mar 1, 2021


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