Conti in mano all’Ars: disavanzo di quasi 6 miliardi
Alla Regione Sicilia, un’apposita Commissione tecnica incaricata dal presidente, Nello Musumeci, è impegnata in una “operazione verità” sulla condizione finanziaria. Secondo i primi esiti delle attività compiute, vi è un disavanzo di 5 miliardi e 900 milioni di euro e un indebitamento di 8 miliardi e 35 milioni di euro. E si tratta di una […]
Alla Regione Sicilia, un’apposita Commissione tecnica incaricata dal presidente, Nello Musumeci, è impegnata in una “operazione verità” sulla condizione finanziaria. Secondo i primi esiti delle attività compiute, vi è un disavanzo di 5 miliardi e 900 milioni di euro e un indebitamento di 8 miliardi e 35 milioni di euro. E si tratta di una relazione ancora parziale sulla contabilità regionale.
Il dato tecnico, è stato annunciato dallo stesso Musumeci che in conferenza insieme alla nuova segretaria generale della Regione, Maria Mattarella, e all’assessore all’Economia, Gaetano Armao, ha ribadito: “Vogliamo portare avanti un’operazione verità“, lo abbiamo fatto sui rifiuti, lo faremo sulle partecipate e via di seguito fino a febbraio perché i siciliani sappiano quale Regione abbiamo trovato tra le pieghe di un ente che si è piegato su se stesso e non ha trovato la forza di reagire“. “Camminiamo su un terreno minato – continua Musumeci -. Stiamo intanto riconsiderando insieme al governo nazionale gli accordi economici stipulati dal 2014 al 2017. Abbiamo già ottenuto una attenuazione dei vincoli sottoscritti dal precedente governo per il 2018 e gli anni successivi. Prenderemo ogni iniziativa per contrarre la spesa pubblica, eliminare gli sprechi e rendere più trasparenti i conti, lavoreremo per il risanamento dell’ente e perché siano aumentati gli interventi per la crescita e lo sviluppo del territorio”,ha concluso il Governatore.
Alle sue parole anche l’assessore all’Economia, Armao ha voluto sottolineare che: “Non sappiamo quale sia la cifra esatta dei debiti fuori bilancio…”. “Serve un nuovo patto tra Sicilia e Stato per una Regione con i conti in regola e con le carte in regola. E nessuno pensi che il nostro lavoro non sia stato fatto se non in piena sintonia con la Corte dei Conti: il mio primo atto da assessore è stato incontrare il presidente e il procuratore generale della Corte dei Conti che hanno apprezzato la tempestività e il metodo di lavoro. C’è stata subito una piena collaborazione”. “La relazione, alla fine, ha concluso Armao, “sarà consegnata alla Corte dei conti e contribuirà alla predisposizione del Defr e all’analisi del rendiconto che sarà elaborata dal ragioniere generale”.




