Giudiziaria

La strage di Altavilla, figlia assolta perchè “temporaneamente incapace di intendere”

La primogenita di Giovanni Barreca, condannata in primo grado, col rito abbreviato, a 12 anni e 8 mesi, è rara assolta perchè non era in grado di autodeterminarsi

Pubblicato 16 minuti fa

Assolta perché temporaneamente incapace di intendere e volere e dunque non imputabile. Miriam, la primogenita di Giovanni Barreca, condannata in primo grado, col rito abbreviato, a 12 anni e 8 mesi di reclusione per la strage di Altavilla Milicia del febbraio 2024, non era in grado di autodeterminarsi secondo i giudici della sezione per i minorenni della Corte d’Appello di Palermo. Ribaltata dunque la sentenza di primo grado per la figlia di Antonella Salamone e sorella di Kevin ed Emanuel torturati e uccisi nella loro villetta in provincia di Palermo. La sentenza è riportata dai quotidiani Giornale di Sicilia, Gazzetta del Sud e dall’edizione di Palermo di Repubblica.

Miriam fu trovata dai carabinieri nel suo letto con a pochi metri i corpi dei fratelli. Inizialmente si pensò che fosse l’unica sopravvissuta alla strage, poi fu lei stessa a confermare di aver partecipato alle torture e all’omicidio di madre e fratelli. La ragazza è stata sottoposta a due diverse perizie che hanno confermato la sua incapacità di rendersi conto di quanto accadeva la settimana delle torture sfociate nel triplice omicidio. Perizie che, contrariamente da quanto avvenuto nel processo di primo grado, sono state lette dai giudici della Corte d’appello come motivo di non imputabilità della ragazza 

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