Giudiziaria

Sgominato traffico di droga, cocaina anche nei luoghi della movida: 7 misure

Lo smercio non conosceva confini, zone di "appartenenza", ne' barriere sociali, un 'mercato' che va dalla periferia fino al cuore della 'citta' bene' toccando i quartieri residenziali e i luoghi della movida

Pubblicato 24 minuti fa

La sezione di polizia giudiziaria della Polizia di Stato ha eseguito una ordinanza applicativa di 7 misure cautelari, emessa dal gip di Palermo su richiesta della procura della Repubblica del capoluogo siciliano, guidata da Maurizio de Lucia. Quattro degli indagati sono gravemente indiziati di far parte di una complessa associazione per delinquere dedita alla detenzione e alla vendita di ingenti quantita’ di cocaina. Le altre tre persone risultano sottoposte alle misure restrittive della liberta’ personale per traffico di cocaina. Il gip ha disposto per loro il carcere (due donne) e l’obbligo di presentazione alla polizia di stato per gli altri due. Il provvedimento scaturisce dalle indagini svolte tra il 2024 e il 2025 sul traffico di cocaina a Palermo, attraverso anche l’analisi di tabulati e intercettazioni telefoniche: lo smercio non conosceva confini, zone di “appartenenza”, ne’ barriere sociali, un ‘mercato’ che va dalla periferia fino al cuore della ‘citta’ bene’ toccando i quartieri residenziali e i luoghi della movida. Le indagini infatti si sono sviluppate alla Noce, alla Zisa, nei pressi di via Dante, in zona Politeama, al al Villaggio Santa Rosalia, nella zona della Fiera del Mediterraneo, Borgo Vecchio, piazza Magione, in zona Malaspina, Sperone, Strasburgo, nei pressi di Via Terrasanta e di via Roma. 

Appostamenti e osservazioni sia diurni che notturni della polizia hanno monitorato, soprattutto nel fine settimana, i movimenti degli indagati, i punti di incontro, la distribuzione dei compiti. I poliziotti hanno quindi ricostruito la ragnatela di consegne che legava le diverse zone della citta’ coperte con spostamenti veloci, veri e propri “rider” che consegnavano anche a domicilio. Gli investigatori hanno anche intercettato e fermato numerosi acquirenti subito dopo che questi avevano comperato le dosi, simulando controlli volanti su strada o veri e propri posti fissi. Grazie alle intercettazioni telefoniche sono stati rcostruiti i legami tra gli indagati e un loro sistema di parole d’ordine, pronunciate anche in dialetto, per mascherare l’attivita’ di spaccio. Lo smercio di cocaina si moltiplicava nel fine settimana e nei luoghi della movida.

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Grandangolo Settimanale N.22/2026 · Edizione digitale
Ultima uscita
Vai all'edicola digitale
N.22/2026
Pagina 1 di 18
Hai già acquistato questo numero? Inserisci il codice di accesso:
banner italpress istituzionale banner italpress tv