Alimenti non tracciati e lavoratori in nero, scattano sanzioni e denunce in attività commerciali
Proseguono i controlli da parte della Polizia a tutela della salute dei consumatori, della sicurezza alimentare e della regolarità delle pozioni lavorative del personale dipendente.
La task force coordinata dalla Polizia di Stato ha controllato, nei giorni scorsi, un panificio di Misterbianco, nell’ambito delle consuete attività di verifica nelle attività commerciali, dedite alla preparazione e alla somministrazione di alimenti e bevande, a tutela della salute dei consumatori, della sicurezza alimentare e della regolarità delle pozioni lavorative del personale dipendente.
L’intervento è stato coordinato dai poliziotti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Catania e ha visto impegnati gli agenti delle moto-volanti che hanno fornito un’efficace cornice di sicurezza agli accertamenti specifici degli operatori del Corpo Forestale della Regione Siciliana, dei tecnici dello Spresal del Dipartimento di Prevenzione dell’Asp di Catania e del personale dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro.
In questa circostanza, le verifiche si sono concentrate in un panificio di Misterbianco, nella frazione di Lineri.
Il Corpo Forestale ha riscontrato la presenza di un elevato quantitativo di prodotti alimentari privi di etichetta e di altra documentazione attestante la provenienza degli alimenti e, quindi, l’assenza di un sistema di tracciabilità idoneo a garantirne la sicurezza e a specificarne l’esatta provenienza. Per questa ragione, è scattato il sequestro di 150 chili di prodotti ed è stata comminata una sanzione pari a 1.000 euro.
I tecnici dello Spresal hanno rilevato carenze legate all’impianto elettrico, nonché il mancato rispetto della normativa in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro in ordine alle visite di controllo periodiche che il datore di lavoro deve consentire ai dipendenti di effettuare.
Una delle irregolarità più gravi ha riguardato la violazione della normativa sulle assunzioni del personale dipendente. Infatti, l’Ispettorato Territoriale del Lavoro ha rilevato la presenza di due dipendenti non in regola, nonostante il titolare, già tre anni fa, fosse già stato sanzionato. Pertanto, nei confronti del titolare recidivo è stata comminata una maxi sanzione pari a 5.000 euro ed è scattato il provvedimento di sospensione dell’attività, per reiterazione nel quinquennio, fino a quando non provvederà a regolarizzare la posizione dei due dipendenti.


