Elezioni ad Agrigento, Iacono (PD): “Su scelta candidato serve lungimiranza”
La nota della deputata del Partito Democratico dopo le polemiche sorte all'interno del Partito stesso
“È arrivato il momento di fare chiarezza, con onestà intellettuale e spirito costruttivo. Non mi sono mai sottratta al confronto e non lo farò adesso: la mia presenza e il mio ascolto, fin dai primi passi dell’area progressista, sono la testimonianza di una volontà precisa di esserci e di dare il mio contributo”., dice Giovanna Iacono, deputata nazionale del Partito Democratico.
“Agrigento è una città politicamente complessa, specie per le forze progressiste, dove l’astensionismo è altissimo ed il centrodestra rappresenta un sistema di potere radicato e strutturato. In questo contesto, il Circolo cittadino del PD ha svolto un lavoro importante per tenere accesa la luce su temi e programmi, ma questo da solo non basta. Non è il tempo delle polemiche, dice Iacono, specie se caratterizzate da una insopportabile autoreferenzialità che hanno l’unico effetto di allontanare e tenere distanti, tantissimi militanti ed elettori, anche potenziali, stanchi di mesi di malevolo chiacchiericcio social contro il Partito e i suoi gruppi dirigenti. Per questo motivo non è utile rimarcare errori e responsabilità che hanno prodotto tutto questo, é invece necessario archiviare immediatamente questa fase, superando questi metodi e riuscendo a guardare avanti. Agrigento è il capoluogo della nostra provincia: non stiamo parlando di una partita di serie minore. Le imminenti elezioni amministrative rappresentano una sfida cruciale per la dignità della città, con ricadute sugli equilibri politici dell’intera isola e per la costruzione del Campo Largo di centro sinistra. Dentro questa impostazione, il Partito Democratico, conclude la deputata dem, dal livello regionale a quello nazionale, deve sentirsi coinvolto e partecipe nelle scelte. Abbiamo una responsabilità enorme verso le agrigentine e gli agrigentini: non possiamo sbagliare, non possiamo offrire spettacoli indecorosi, dobbiamo essere all’altezza della storia del nostro Partito e dell’importanza della Città di Agrigento. Un PD diviso e litigioso è il più grande regalo che possiamo fare alle destre. Basta polemiche interne, basta comunicati stampa maliziosi: sono regali agli avversari, che ringraziano e si compattano.
Abbiamo il dovere morale di rimettere al centro la politica, la visione del futuro ed i programmi per costruirla, e di farlo tutte e tutti insieme. Per questo motivo, ritengo che serva un approccio pragmatico, oltre che politico, su due fronti.Il punto fermo è la costruzione di una lista del Partito Democratico forte e competitiva. Su questo sono sempre stata chiara e sono certa di non essere sola. Non ho dubbi, infatti, che in questo sforzo cruciale avremo il contributo determinante e convinto di chi ha importanti responsabilità istituzionali e di partito. Sono certa che il Presidente del gruppo parlamentare all’ARS, Michele Catanzaro, metterà a disposizione del progetto le migliori donne e i migliori uomo della sua area politica e la sua autorevolezza per garantire una lista del PD all’altezza della sfida. Allo stesso modo, sono sicura che lo farà il Segretario Provinciale Francesco Cacciatore, che ha un problema che noi speriamo venga risolto al più presto: il ricorso presentato dall’area politica che lo ha sostenuto e che impedisce il suo insediamento. Ma anche il Segretario cittadino Nino Cuffaro, insieme alle iscritte e agli iscritti, sapranno tradurre le intenzioni in fatti, lavorando con la massima determinazione per il nostro simbolo e per una lista del Partito Democratico. Sul quadro delle alleanze e sulla scelta del candidato sindaco serve lucidità e lungimiranza. Abbiamo la responsabilità di aggregare a partire da un progetto condiviso il campo largo e verificare, quindi, la fattibilità di allargamenti ulteriori a soggetti civici e politici, al mondo dell’associazionismo diffuso, che non si collocano a destra e che vogliono voltare pagina rispetto ai disastri dell’attuale governo della Città. Senza veti, senza preclusioni coniugando pragmatismo e coerenza con i nostri valori di fondo. La scelta della persona che sarà chiamata a guidare la coalizione progressista dovrà essere partecipata e condivisa senza pacchetti preconfezionati.
Le disponibilità, anche quelle emerse fin qui, rappresentano validissime risorse che andranno valutate in termini di condivisione e consenso potenziale. Occorre recuperare il metodo del confronto, franco ma costruttivo. Non possiamo permetterci di consegnare la città alla destra per il gusto di una battaglia di testimonianza. Serve, piuttosto, una strategia per tornare a governare Agrigento. Il nostro obiettivo deve essere governare per cambiare la città, non partecipare per “onor di firma”. E, quindi, basta rinvii. É stata già programmata una riunione dalla segreteria regionale. Un tavolo di lavoro vero, politico e pragmatico, nel quale si guardi in faccia la realtà delle cose e si costruisca l’alternativa migliore possibile.”





