Agrigento

Agrigento 2026, l’appello di Giovanna Iacono: “Il PD torni a svolgere il suo ruolo, unità per battere le destre”

La deputata dem interviene con una lettera aperta sul futuro del capoluogo: «Basta personalismi e chiacchiericcio social"

Pubblicato 1 ora fa

Nella “guerra” di comunicati stampa dentro il Partito Democratico in vista delle elezioni 2026, c’è chi invita alla “pace” e al senso di responsabilità per affrontare una sfida elettorale che già di per sè vede il centrosinistra svantaggiato.

Con una lunga lettera la parlamentare Dem Giovanna Iacono invita a sospendere gli scontri e guardare alla sfida comune. Agrigento, precisa la deputata, è una realtà complessa, dove un centrodestra radicato sfida forze progressiste troppo spesso indebolite dall’astensionismo e da logiche interne logoranti. Per Iacono, il tempo del “malevolo chiacchiericcio social” e delle polemiche deve finire immediatamente: simili atteggiamenti, definiti “spettacoli indecorosi”, non farebbero altro che allontanare gli elettori e spianare la strada agli avversari politici.

La sfida di Agrigento non è quindi ritenuta una “partita di serie minore”, ma un passaggio decisivo per la tenuta del campo largo in tutta la Sicilia. In questo scenario, l’appello della deputata punta a una mobilitazione totale di tutti i livelli del partito, da quello regionale a quello nazionale. La priorità assoluta è la costruzione di una lista del PD forte e competitiva, un obiettivo che Iacono affida alla collaborazione tra le diverse anime del partito: dal capogruppo all’ARS Michele Catanzaro al segretario provinciale Francesco Cacciatore, fino al segretario cittadino Nino Cuffaro. L’invito è a superare i ricorsi e le divisioni per mettere a disposizione della città le migliori energie, garantendo un simbolo all’altezza della storia che rappresenta.

Parallelamente alla solidità interna, la strategia per tornare a governare deve passare da un campo largo costruito con lucidità e lungimiranza. Iacono auspica un progetto capace di aggregare non solo le forze progressiste, ma anche il civismo e l’associazionismo che vogliono voltare pagina rispetto ai fallimenti dell’attuale amministrazione comunale. Questo processo deve avvenire senza veti o “pacchetti preconfezionati”, ma attraverso un confronto franco e partecipato sulla scelta del candidato sindaco. L’obiettivo finale, sottolinea la deputata, non è partecipare per “onor di firma” o per una mera battaglia di testimonianza, ma vincere per trasformare realmente la città. Il messaggio si chiude con un sollecito alla segreteria regionale per l’avvio immediato di un tavolo di lavoro politico e pragmatico che smetta di rinviare il confronto e inizi finalmente a costruire l’alternativa.

“Senza veti e senza preclusioni — chiarisce Iacono — ma con la coerenza dei nostri valori”. Per quanto riguarda il candidato Sindaco, la deputata è categorica: no a pacchetti preconfezionati. La scelta dovrà essere partecipata e basata sulla capacità di aggregare consenso reale, valutando le disponibilità già emerse come risorse preziose.

“Basta rinvii — conclude la deputata —. È necessario un tavolo di lavoro vero, politico e pragmatico, programmato dalla segreteria regionale, per costruire l’alternativa migliore possibile. Dobbiamo essere all’altezza della storia del nostro Partito e dell’importanza della città di Agrigento”.

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