Politica

Presidenza Regione Sicilia: centrodestra si ricompatta, a sinistra tre candidati

Il centrosinistra va in frantumi e il centrodestra si ricompatta. O almeno, allo stato dell’arte, questa la piega che stanno prendendo le trattative in vista delle elezioni in Sicilia il prossimo 5 novembre. Mdp ha sancito la rottura con il Pd per l’alleanza tra i dem e Ap. In pista ci potrebbero essere quindi il […]

Pubblicato 8 anni fa

Il centrosinistra va in frantumi e il centrodestra si ricompatta.
O almeno, allo stato dell’arte, questa la piega che stanno prendendo le trattative in vista delle elezioni in Sicilia il prossimo 5 novembre.
Mdp ha sancito la rottura con il Pd per l’alleanza tra i dem e Ap. In pista ci potrebbero essere quindi il candidato di Matteo Renzi e Angelino Alfano, il rettore Fabrizio Micari, e Claudio Fava per i dempro e Sinistra Italiana.
Commenta Fabrizio Cicchitto di Ap: “Vedendo quello che sta accadendo in Sicilia è evidente che per una parte della sinistra l’obiettivo è quello di far perdere il Pd non di battere il M5S o il centrodestra”.
‘Parte della sinistra’, dice il capogruppo degli alfaniani alla Camera, Campo Progressista di Giuliano Pisapia, infatti, non dovrebbe seguire Mdp nella rottura con il Pd ma appoggiare la candidatura di Micari, il cui ‘artefice’ è il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, tra i protagonisti della kermesse a luglio a Roma organizzata dall’ex primo cittadino di Milano.
Una frattura che rischia di compromettere il progetto in via di costruzione tra Mdp e Campo progressista.
I dempro fanno sapere che “ci si sta parlando” con Pisapia e che la convention, fissata ad ottobre, che dovrebbe battezzare il nuovo soggetto “è confermata”. Almeno al momento.
Ma a sinistra potrebbe esserci anche un’altra candidatura. Anche il presidente uscente Rosario Crocetta pare infatti intenzionato a tentare la corsa per la riconferma alla guida della regione.
Intanto, la candidatura di Fabrizio Micari, da domani, sarà ufficiale. Il rettore di Palermo ha convocato una conferenza stampa, alle 12, per lanciare la sua corsa verso Palazzo d’Orleans. Micari, il nome scelto da Orlando e condiviso da Pd e centristi, ribadirà il senso “civico” della sua presenza in campo, confutando quindi quelle “logiche di spartizione” fra Renzi e Alfano che hanno portato Sinistra Italia e Articolo 1-Mdp a rompere il patto per un “campo largo” del centrosinistra.
E mentre il centrosinistra si fa in tre, sembra a una svolta la partita nel centrodestra. Le trattative vengono date in stato avanzato e, salvo sorprese dell’ultimo momento, sarà Nello Musumeci il candidato di fi lega e fratelli d’Italia per la corsa a Palazzo D’Orleans.
A risolvere il rebus ci avrebbe pensato Silvio Berlusconi che ieri, durante una telefonata con il plenipotenziario azzurro nell’isola, Gianfranco Micciche’, avrebbe dato il suo via libera a Musumeci per il bene della coalizione, anche in vista delle prossime politiche. L’accordo, dato da fonti forziste a portata di mano, prevede la formula del ticket con l’ex presidente della provincia di Catania presidente e Gaetano Armao suo vice. Spetterà ora al Cav convincere Armao ad accettare il tandem e a Miccichè spiegare ai centristi di Cantiere popolare che Musumeci rappresenta la soluzione più opportuna per uscire dallo stallo e sfidare pd e M5s. L’intesa dovrebbe essere ufficializzata nei prossimi giorni, appena tutte le forze politiche del centrodestra interessate avranno dato il loro assenso al ticket.
 mi-piace

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