Regionali, il leader di Energia per l’Italia, Stefano Parisi lancia l’idea del progetto di finanza per il Ponte sullo Stretto
Anche il leader di Energia per l’Italia, Stefano Parisi, in Sicilia per alcuni incontri istituzionali. Chiuderà il suo tour elettorale sabato mattina a Palermo. “Energie per l’Italia – spiega Parisi – ha come obiettivo quello di riportare qualità e pensiero nella politica siciliana. Il nostro simbolo “Per la Sicilia” è presente con “#DiventeràBellissima” nella lista unica che abbiamo fatto […]
Anche il leader di Energia per l’Italia, Stefano Parisi, in Sicilia per alcuni incontri istituzionali. Chiuderà il suo tour elettorale sabato mattina a Palermo.
“Energie per l’Italia – spiega Parisi – ha come obiettivo quello di riportare qualità e pensiero nella politica siciliana. Il nostro simbolo “Per la Sicilia” è presente con “#DiventeràBellissima” nella lista unica che abbiamo fatto assieme a Nello Musumeci e col quale abbiamo candidati comuni. In Sicilia, come in tutto il Paese, i partiti, dal Pd a Forza Italia, non sono stati in grado di capire la società. Il risultato è il non voto e il voto di protesta dato ai grillini. Noi di “Energie per l’Italia” vogliamo riconquistare gli elettori delusi e arrabbiati. Cominciamo dalla Sicilia per costruire un soggetto nuovo che diventerà presto la grande novità della politica italiana. Vogliamo stare in mezzo alle persone per capire i problemi e trovare soluzioni”.
Nel corso di un incontro che si è tenuto a Taormina alla presenza, tra gli altri, dell’assessore comunale Salvo Cilona, e del candidato all’Ars Antonio D’Aveni, Stefano Parisi ha avanzato lancia l’idea del progetto di finanza per il Ponte sullo Stretto. “L’opera – ha spiegato Parisi – oltre a velocizzare il collegamento tra la Sicilia e la Calabria sarebbe una grande attrazione turistica con conseguenti ricadute positive a livello economico e occupazionale. Si pensi ai posti di lavoro, diretti e indiretti, che saranno generati per la realizzazione dell’opera. Le province di Messina e Reggio Calabria ne trarrebbero un grande beneficio. Il ponte sarà utile anche per consentire spostamenti più veloci agli abitanti delle due città siciliane. Quanto ai traghetti che al momento operano nello stretto, essi potrebbero essere spostati in parte nelle isole minori e in parte utilizzati per lo spostamento di merci e persone lungo il perimetro della Sicilia. Si potrebbero anche utilizzare, con una operazione di restyling, per delle mini crociere”. Per la realizzazione del ponte Parisi lancia l’idea del progetto di finanza. “Sono decenni che si redigono progetti e si affidano consulenze, ma con zero risultati. Il pubblico ha fallito. Affidiamoci ai privati, prevedendo nel bando una gestione almeno ventennale”.




