Regione, Figuccia a Musumeci: “la maggioranza in aula c’è ma non si vede”
“Non credo che al governo Musumeci manchino i numeri per governare. Tra i banchi del parlamento seggono tanti autorevoli colleghi che hanno grande capacità e entusiasmo, ma che non vogliono rimanere subordinati a chi non credono sia in grado di rappresentarli. Uomini e donne troppo intelligenti per non comprendere che è ancora troppo presto per […]
“Non credo che al governo Musumeci manchino i numeri per governare. Tra i banchi del parlamento seggono tanti autorevoli colleghi che hanno grande capacità e entusiasmo, ma che non vogliono rimanere subordinati a chi non credono sia in grado di rappresentarli. Uomini e donne troppo intelligenti per non comprendere che è ancora troppo presto per dare giudizi negativi e affrettati sul valore e sulle iniziative del presidente della Regione. Molti mi dicono di non essere contro Musumeci, ma soltanto a favore di alcuni provvedimenti che vorrebbero affrontare in aula ma che non arrivano a causa dell’insipienza, della superficialità e spesso dell’incapacità di alcuni soggetti che non si fanno portatori delle istanze”. Così il deputato dell’Udc all’Ars Vincenzo Figuccia.
“Il sistema della rappresentanza è in crisi perché chi ha ruoli centrali all’Interno dell’assemblea non li esercita in un clima di condivisione finalizzato al bene comune, determinando così lo scollamento tra il palazzo e la gente. Il vero problema è la gestione oligarchica – aggiunge – Serve tornare ad una fase in cui la concertazione sia la spina dorsale della democrazia”. Figuccia è pronto a rappresentare al governatore “le ragioni dei malumori e la necessità di affrontare alcune priorità che da parte di chi dovrebbe governare i processi d’aula non sono stati ancora né rappresentati né calendarizzati. La questione è semplice – sottolinea – la maggioranza in aula c’è ma non si vede a causa di un dissenso generalizzato che scaturisce dall’inconsistenza di chi dovrebbe avere ruoli di garanzia nei rapporti tra le attività del Parlamento e le iniziative dell’esecutivo”.






