Accusato di furto in Belgio, empedoclino dice sì all’estradizione ma a delle condizioni
L’empedoclino C. C, 30 anni, arrestato alcune settimane addietro in esecuzione di un mandato di arresto europeo, perchè accusato di alcuni furti in Belgio, attraverso il suo avvocato, Davide Casà, ha chiesto alcune condizioni prima di poter accettare l’estradizione nel paese nordeuropeo. I giudici della Corte di Appello di Palermo, in accoglienza della istanza del […]
L’empedoclino C. C, 30 anni, arrestato alcune settimane addietro in esecuzione di un mandato di arresto europeo, perchè accusato di alcuni furti in Belgio, attraverso il suo avvocato, Davide Casà, ha chiesto alcune condizioni prima di poter accettare l’estradizione nel paese nordeuropeo.
I giudici della Corte di Appello di Palermo, in accoglienza della istanza del difensore, hanno disposto che l’uomo possa essere consegnato alle autorità belghe solo alla condizione che possa essere messo nelle condizioni di poter richiedere una procedura che possa portare alla revisione del processo e scegliere in quale Stato, tra Italia e Belgio, espiare la pena.
L’empedoclino giudicato in contumacia dovrebbe scontare un anno di reclusione per un furto in una abitazione, e altri 16 mesi, invece, per un doppio colpo in altrettanti negozi di un centro commerciale. I furti, secondo l’accusa, sarebbero avvenuti tra il 2009 e il 2014.





