Blitz “Opuntia”, per i giudici “Vito Riggio era disposizione della ‘famiglia’ di Menfi”
Sono state depositate le motivazioni con cui i giudici del Tribunale del Riesame di Palermo hanno mantenuto la custodia cautelare in carcere per quattro persone di Menfi coinvolte nell’operazione antimafia denominata “Opuntia”, nello specifico Vito Riggio, 48 anni, il medico Pellegrino Scirica, 63 anni, Matteo Mistretta, 31 anni e Tommaso Gulotta, di 52 anni e […]
Sono state depositate le motivazioni con cui i giudici del Tribunale del Riesame di Palermo hanno mantenuto la custodia cautelare in carcere per quattro persone di Menfi coinvolte nell’operazione antimafia denominata “Opuntia”, nello specifico Vito Riggio, 48 anni, il medico Pellegrino Scirica, 63 anni, Matteo Mistretta, 31 anni e Tommaso Gulotta, di 52 anni e di uno di Sciacca, Domenico Friscia, 54 anni.
In relazione a Vito Riggio, secondo i giudici, pur non essendo indicato dal collaboratore di giustizia Vito Bucceri quale componente della famiglia mafiosa, per lo stesso si ritiene integrato il reato di associazione a delinquere di stampo mafioso “in base all’inequivocabile contenuto delle conversazioni telefoniche ed ambientali intercettate e delle dichiarazioni del collaboratore di giustizia Bucceri che…. ha fornito ampi spunti a riscontro della tesi accusatoria secondo cui il Riggio era, comunque, un soggetto a totale disposizione della ‘famiglia’ di Menfi e pienamente consapevole di tutto ciò che accadeva e dell’importanza del proprio ruolo all’interno del gruppo mafioso”.




