Mafia, “Icaro”, il pentito Quaranta accusa Fragapane: processo d’appello verso conclusione
Si è svolta, ieri, un’udienza del processo di secondo grado relativo all’inchiesta antimafia denominata “Icaro”. I giudici della Corte d’Appello di Palermo hanno ammesso alcuni alcuni documenti. Nella precedente udienza Francesco Fragapane, 38 anni, di Santa Elisabetta, figlio del boss Salvatore, capo di Cosa Nostra negli anni Novanta, e lui stesso considerato dagli investigatori il presunto […]
Si è svolta, ieri, un’udienza del processo di secondo grado relativo all’inchiesta antimafia denominata “Icaro”. I giudici della Corte d’Appello di Palermo hanno ammesso alcuni alcuni documenti.
Nella precedente udienza Francesco Fragapane, 38 anni, di Santa Elisabetta, figlio del boss Salvatore, capo di Cosa Nostra negli anni Novanta, e lui stesso considerato dagli investigatori il presunto capo del mandamento della Montagna, ha fatto scena muta, in qualità di testimone.
Fragapane, ched oveva testimoniare al processo di appello che vede alla sbarra 14 imputati, essendo imputato di reato connesso, avendone la possibilità, si è avvalso della facoltà di non rispondere alle domande postegli.
A parlare di Fragapane, nel corso della sua deposizione, era stato il pentito di Favara, Giuseppe Quaranta che accusa proprio Fragapane di avere un ruolo primaro in Cosa Nostra agrigentina, e di cui lui stesso sarebbe stato il braccio destro, favorendo la sua ambizione di divertare il capo della provincia.
Nell’udienza di ieri i giudici della Corte d’Appello hanno fissato altre tre udienze che porteranno alla conclusione del processo. Le date fissate sono il 3, 20 e il 27 dicembre prossimi.
Mafia, “Icaro”, il pentito Quaranta accusa Fragapane: processo d’appello verso conclusione




