Oggetti di provenienza furtiva, condannata donna dipendente di un “Compro Oro” nell’agrigentino
Una donna di Canicattì, dipendente di un “Compro Oro”, è stata condannata, con sentenza definitiva, dalla Corte di Cassazione, a un anno di reclusione e 1.500 euro multa. La 40enne aveva acquistato, o comunque ricevuto, oggetti in oro di provenienza furtiva e per questo era finita nei guai. Alla donna, che al momento del ricevimento […]
Una donna di Canicattì, dipendente di un “Compro Oro”, è stata condannata, con sentenza definitiva, dalla Corte di Cassazione, a un anno di reclusione e 1.500 euro multa.
La 40enne aveva acquistato, o comunque ricevuto, oggetti in oro di provenienza furtiva e per questo era finita nei guai.
Alla donna, che al momento del ricevimento degli oggetti in oro aveva omesso di effettuare la prevista registrazione dell’operazione di compravendita, sono state riconosciute le attenuanti generiche.




