Palma di Montechiaro

Un anno che nasce in musica: Domani il concerto di Capodanno a Palma di Montechiaro

Sarà una serata in cui la musica diventerà abbraccio collettivo con l’arte resta uno dei linguaggi più potenti per sentirsi comunità e Palma di Montechiaro si è ormai ritagliata questo ruolo in provincia di Agrigento con una banda che ha sempre di più il gusto di un'orchestra.

Pubblicato 22 ore fa

Palma di Montechiaro si prepara a vivere una serata di grande emozione e condivisione. Domani, domenica 4 gennaio 2026, alle ore 19.30, la Chiesa di Sant’Antonio di Padova accoglierà il Concerto di Capodanno del Corpo Bandistico Bellini. Un evento che non è solo musica, ma racconto, memoria e speranza. Un viaggio sonoro che attraversa secoli, generi e sensibilità diverse. Ad arricchire la serata, la partecipazione del Coro Polifonico “Uniti in Cristo” e del gruppo scout “Branco Seonee Palma 2”, presenza viva e simbolica di una comunità che cresce insieme, unita dalla musica e dai valori condivisi. Il programma, con la presentazione di Isabella Rumè, si aprirà con l’eleganza senza tempo di Eine kleine Nachtmusik di Wolfgang Amadeus Mozart, sotto la direzione del Maestro Felice Gioacchino Scicolone, per poi lasciare spazio alla magia narrativa de La Bella e la Bestia di Toshio Mashima, diretta dal Maestro Giuseppe Vitello. Momento di forte intensità sarà Il Bambino e la guerra di Nunzio Ortolano, con la voce recitante di Lillo Zarbo, capace di trasformare la musica in racconto civile ed emotivo. Seguiranno le atmosfere festose di The Nutcracker Swing di Pyotr Ilyich Tchaikovsky e la fantasia evocativa de Il Carnevale degli Animali di Camille Saint-Saëns, ancora una volta accompagnata dalla narrazione. La seconda parte del concerto porterà il pubblico verso una dimensione corale e spirituale: il potente Dies Irae di Giuseppe Verdi, l’intensa Hallelujah di Leonard Cohen, con le voci giovani e adulte del coro, e la toccante The Prayer di David Foster, interpretata dal tenore Lillo Bellomo e dal soprano Elena Marchese. Il concerto si avvierà alla conclusione con Classic Christmas per poi esplodere in un messaggio universale di pace con Heal The World di Michael Jackson, arricchito dalle voci bianche, dal coro scout e dal coro degli adulti. Gran finale con il celebre Brindisi della Traviata, di Giuseppe Verdi, simbolo di gioia, rinascita e augurio. Sarà una serata in cui la musica diventerà abbraccio collettivo, capace di scaldare l’inizio del nuovo anno e ricordare a tutti che, anche nei tempi più complessi, l’arte resta uno dei linguaggi più potenti per sentirsi comunità e Palma di Montechiaro si è ormai ritagliata questo ruolo in provincia di Agrigento con una banda che ha sempre di più il gusto di un’orchestra.

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