Maxischermi informativi solo in provincia? perplessità dell’associazione Sciacca Turismo
Si potevano investire 60 mila euro non solo per il perimetro provinciale Agrigento, Sciacca e Licata ma allargare anche agli aeroporti e stazioni
Sciacca è stata scelta dal Libero consorzio comunale di Agrigento come uno dei punti di riferimento del progetto di comunicazione turistica. Il progetto si avvarrà di moderni maxischermi a led outdoor da istallare nei Comuni della provincia di rilevanza turistica come Agrigento, Sciacca e Licata. L’iniziativa punta a diffondere informazioni di pubblica utilità e a promuovere eventi attraverso contenuti multimediali aggiornabili in tempo reale.Uno dei maxischermi verrà collocato nel cuore del centro storico dio Sciacca, in piazza Angelo Scandaliato.
Il sindaco Fabio Termine e l’assessore al Turismo Francesco Dimino esprimono la loro gratitudine al presidente del Libero Consorzio Giuseppe Pendolino e ai consiglieri provinciali Alessandro Grassadonio e Giuseppe Ambrogio che si sono interessati del progetto.
“Limitare la diffusione dei contenuti promozionali al solo perimetro provinciale significa parlare quasi esclusivamente a chi è già arrivato”, si legge in una nota dell’associazione Sciacca Turismo che esprime perplessità sul progetto del Libero Consorzio di Agrigento. “Una strategia che non intercetta il vero obiettivo del marketing territoriale: raggiungere i potenziali visitatori prima che scelgano la loro destinazione. Nessun intervento è infatti previsto in aeroporti, stazioni ferroviarie, porti o altre aree di arrivo in Sicilia, luoghi dove la visibilità sarebbe decisamente più ampia e strategica. L’investimento di quasi 60 mila euro avrebbe potuto garantire una presenza anche in aeroporti, porti e stazioni, dove la visibilità sarebbe decisamente più strategica. L’associazione resta disponibile a collaborare per strategie più efficaci e moderne. “Pur apprezzando l’uso di nuove tecnologie – commenta il Presidente di Sciacca Turismo Ezio Bono – auspichiamo che il Libero Consorzio riveda il piano, ampliandolo e rendendolo realmente competitivo. La promozione del territorio non può fermarsi ai confini amministrativi: serve una visione più ampia, capace di valorizzare l’Agrigentino nei luoghi dove si formano le scelte dei viaggiatori”.






