Sicilia

Banca ritenuta “vicina ai mafiosi” comissariata da Bakitalia

Dopo il sequestro giudiziario disposto dal tribunale di Trapani perche’ ritenuta vicina ai mafiosi, nella Bcc Dino Grammatico di Paceco arrivano i commissari di Bankitalia. I precedenti amministratori, scrive il Giornale di Sicilia, non possono partecipare al procedimento in cui si dovra’ decidere se confiscare le azioni e il patrimonio dell’istituto, ritenuto una sorta di […]

Pubblicato 9 anni fa

Dopo il sequestro giudiziario disposto dal tribunale di Trapani perche’ ritenuta vicina ai mafiosi, nella Bcc Dino Grammatico di Paceco arrivano i commissari di Bankitalia. I precedenti amministratori, scrive il Giornale di Sicilia, non possono partecipare al procedimento in cui si dovra’ decidere se confiscare le azioni e il patrimonio dell’istituto, ritenuto una sorta di banca mafiosa. Cosi’ due commissari straordinari e un comitato di sorveglianza si sono sostituiti agli organi societari. Nel procedimento aperto a Trapani, Bankitalia si e’ costituita attraverso l’avvocato Massimo Motisi, che, assieme al pm Francesco Gualtieri, ha ottenuto l’estromissione dei rappresentanti degli organi sociali ormai sciolti. Gli amministratori nominati dal tribunale sono Andrea Dara e Marco D’Alia. Secondo gli investigatori, gli ex vertici dell’istituto avrebbero agevolato personaggi legati alla mafia e, stando alle dichiarazioni di un superteste, anche alla massoneria.

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