Agrigento

Eletto il consiglio direttivo del Comitato per la difesa della bigenitorialità

Pietro Fattori è stato nominato presidente, Raffaele Mancuso vicedirettore

Pubblicato 3 ore fa

La prima assemblea del Comitato per la Difensa della Bigenitorialità ha eletto il direttivo che guiderà l’ente. Direttore del comitato è stato nominato Pietro Fattori, giornalista e communication manager che da anni vive tra Roma e Agrigento; Vice Direttore è l’avvocato Raffaele Mancuso, agrigentino esperto di diritto penale e civile; Segretario sarà Gianfranco Floris, militare di carriera. Completano il direttivo Giuseppe Cusumano e Maria Marchica.

“Il comitato è immediatamente operativo – si legge in una nota stampa – abbiamo già raccolto l’adesione di molti professionisti, in prevalenza avvocati esperti in diritto di famiglia e penale, e tanti utenti si sono messi in contatto con la nostra struttura per informazioni e assistenza. A breve sarà online anche un sito web per offrire supporto, informazioni e assistenza a tutti i genitori in difficoltà”.“Lanceremo anche il progetto Sos Casa, rivolto alle amministrazioni comunali del territorio con l’obiettivo di creare le condizioni affinchè immobili sfitti che ricadono nei centri storici possano essere concessi gratuitamente o a canone calmierato, a quei genitori che perdono l’abitazione a causa di una separazione garantendo ai rispettivi proprietari l’esenzione di IMU e TARI. Il nostro obiettivo – si legge ancora – è quello di creare una rete di solidarietà a supporto dei genitori a rischio povertà, prevenire casi di emarginazione, garantire condizioni di dignità. Auspichiamo che questa proposta possa essere inserita tra i temi della prossima campagna elettorale nel capoluogo e che i candidati a sindaco la facciano propria”.  “Inoltre, a breve, chiederemo un incontro ufficiale con i vertici dell’Ordine degli Avvocati di Agrigento sul tema della deontologia forense e le false accuse strumentali, questione che negli ultimi anni ha assunto contorni sempre più preoccupanti, che non deve più essere un tabù ma argomento su cui riflettere e, tutti insieme, agire di conseguenza”, conclude la nota.

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