Siculiana

Siculiana, al via restauro coro ligneo e altare del Santuario del Crocifisso

L’intervento è sostenuto dal FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano ETS e da Intesa Sanpaolo con un contributo di 14.000 euro

Pubblicato 4 settimane fa

 Partirà nel mese di maggio, dopo i festeggiamenti in onore del SS. Crocifisso, il progetto di restauro conservativo del coro ligneo e dell’altare maggiore – risalenti alla fine del ‘700 – del Santuario di Siculiana, dove viene venerato il Cristo Nero. L’intervento è sostenuto dal FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano ETS e da Intesa Sanpaolo con un contributo di 14.000 euro, assegnato nel 2023 attraverso il Bando che il FAI lancia dopo ogni edizione del censimento. Il progetto riceverà il cofinanziamento del Comune di Siculiana e del Santuario stesso.

Nel 2022 il Comitato spontaneo “Pro Santuario SS. Crocifisso di Siculiana”, guidato da Vito Salvaggio e composto dai rappresentanti di alcune associazioni operanti sul territorio e da molti volontari, si è attivato per la raccolta voti in occasione dell’undicesima edizione del censimento “I Luoghi del Cuore” con l’obiettivo di far conoscere sempre di più il Santuario del Santissimo Crocifisso, centro di spiritualità dell’Arcidiocesi di Agrigento che conserva opere di grande valore storico, artistico e culturale. 

Ben 13.105 persone hanno scelto di sostenere con il proprio voto il Santuario, che si è posizionato al 2° posto nella classifica regionale e al 16° nella classifica nazionale. Grazie a questo risultato è stato possibile candidare un progetto sul Bando “I Luoghi del Cuore” nel 2023. Il progetto proposto per il Santuario è risultato tra i 23 selezionati per un finanziamento, che il FAI ha annunciato lo scorso dicembre. I lavori dureranno circa 2 mesi e durante questo periodo, grazie all’iniziativa “Cantiere aperto” sarà possibile visitare il cantiere, conversare con i restauratori e conoscere le tecniche adoperate e i prodotti a basso impatto ambientale che verranno utilizzati.

Il Santuario del SS. Crocifisso sorge nel cuore del centro storico di Siculiana, un paese della provincia di Agrigento che si erge su una piccola altura affacciata sul Mar Mediterraneo. Fu costruito alla fine del Cinquecento dai Carmelitani e nel 1610 venne aperto al culto. La celebrazione fu particolarmente solenne perché il venerato Crocifisso nero, fino ad allora custodito nella chiesa del castello, fu traslato in quello che poi diventerà il Santuario. Nei primi del Settecento la chiesa fu ampliata e arricchita con decorazioni, tele e affreschi di Raffaello Politi (1783-1870) che si ispirò alla Cappella Sistina di Michelangelo. Il Battistero custodisce una preziosissima vasca lustrale di origine ebraica, detta “Kyor”. In bassorilievo vi sono i blasoni dei reali di Spagna, Aragona e Castiglia e vi è incisa una epigrafe in ebraico oggetto ancora oggi di studi e ricerche. A corredo della vasca vi sono delle magnifiche formelle in alabastro raffiguranti scene dell’Antico Testamento. Il coro ligneo e l’altare maggiore, della fine del Settecento, si trovano all’interno dell’abside del Santuario. I marmi dell’altare maggiore sono arricchiti da artistiche formelle in legno ricoperte d’oro zecchino rappresentanti scene bibliche e i Padri della Chiesa; ai due lati il magnifico coro in legno massello, riccamente decorato con elementi che richiamano l’architettura del Santuario. L’abside è passaggio obbligato per i numerosissimi pellegrini che vogliono venerare il simulacro del Crocifisso. Accedendo all’abside si entra in una maggiore intimità con il Crocifisso che abbraccia il fedele e lo accompagna lungo la scalinata in un incontro più suggestivo e personale.

Molto importante il contributo delle oltre 20 associazioni che sono state coinvolte come partner del progetto e che con le loro attività contribuiscono a promuovere e valorizzare la storia e la ricchezza artistica e naturale di Siculiana e del suo territorio.

“In un convegno organizzato a Siculiana nell’ottobre del 2022, in occasione delle Giornate FAI d’Autunno, organizzate dal FAI giovani, avevo sottolineato che un modo importante per rilanciare un Borgo è partecipare al censimento nazionale “I luoghi del Cuore del FAI”. In quel periodo l’Associazione Nazionale Comuni Italiani organizzava un convegno nazionale per ribadire che il censimento del FAI rappresentava un’opportunità per tutti i territori. Oggi sono estremamente soddisfatto per l’avvio del progetto di restauro conservativo del coro ligneo e dell’altare maggiore del Santuario di Siculiana. Un traguardo che premia l’impegno della Delegazione FAI nel territorio. La trasformazione è ripartire dalla cultura, è lavorare insieme associazioni e istituzioni. Tutto questo può dare visibilità al territorio partendo dai cittadini che raccolgono le firme e diventando un caso virtuoso di democrazia dal basso, anche in vista di Agrigento Capitale Italiana della Cultura 2025. Faccio un plauso al sindaco di Siculiana, Giuseppe Zambito, all’arciprete, don Giuseppe Carbone, alla Curia arcivescovile di Agrigento, al Comitato Pro Santuario SS. Crocifisso di Siculiana, guidato da Vito Salvaggio, alla Delegazione, ai Giovani ed ai Volontari del FAI, per il loro costante impegno che ha permesso di ottenere questo eccezionale risultato.”

Giuseppe Taibi, Capo delegazione FAI di Agrigento
“Il FAI ha scelto di sostenere insieme a Intesa Sanpaolo il progetto di restauro conservativo del coro ligneo e dell’altare maggiore del Santuario del SS. Crocifisso di Siculiana per la grande capacità di fare rete sul territorio delle associazioni locali che hanno saputo impegnarsi a fondo per promuovere e valorizzare il loro Luogo del Cuore perché sia sempre più conosciuto e apprezzato. Inoltre, la grande partecipazione al censimento delle nuove generazioni attraverso il coinvolgimento delle scuole ben si avvicina a uno dei capisaldi della missione del FAI e cioè quello di educare i più giovani perché in futuro siano loro a preservare il patrimonio culturale e naturale che gli è più vicino”, commenta Federica Armiraglio, Responsabile FAI per la Campagna “I Luoghi Cuore”.

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