Akragas, all’Esseneto arriva l’Alcamo. Cammarata: “Dobbiamo riprenderci subito”
Sabato sera alle 20 i biancazzurri ospitano l’Alcamo. Il tecnico: «Dobbiamo riprenderci subito». Brugaletta: «Difendiamo il nostro fortino, serve maggiore concretezza»
L’Akragas torna a casa per rialzare immediatamente la testa. Sabato 7 novembre, alle 20, all’Esseneto arriva l’Alcamo per la nona giornata del campionato di Eccellenza. Un’altra notte sotto i riflettori, ma soprattutto una partita importante per cancellare la sconfitta di Lascari e ritrovare quella continuità che finora i biancazzurri hanno mostrato soprattutto davanti al proprio pubblico.
A presentare la sfida in sala stampa sono stati Fabrizio Cammarata e Simone Brugaletta. Il tecnico non nasconde l’amarezza per l’ultimo stop, ma guarda subito avanti. «La squadra sta bene. Arriviamo purtroppo da una sconfitta nella quale è mancato il risultato. Adesso dobbiamo riprenderci subito. Giochiamo in casa, davanti al nostro pubblico, ancora una volta di sera: dobbiamo fare una grande partita per raggiungere il risultato». La trasferta di Lascari ha confermato uno dei temi di questo avvio di stagione: un’Akragas capace di esprimersi con maggiore sicurezza all’Esseneto e ancora alla ricerca della stessa efficacia lontano da Agrigento. Cammarata ne è consapevole. «Abbiamo parlato con la squadra delle cose che abbiamo sbagliato e di dove dobbiamo migliorare. Rivedendo la partita abbiamo creato quattro occasioni da gol, senza riuscire a segnare. Dobbiamo rimboccarci le maniche e avere fuori casa la stessa caparbietà che mostriamo all’Esseneto. Sono sicuro che i ragazzi cresceranno anche sotto questo aspetto».
Contro l’Alcamo mancherà Osvaldo, squalificato dopo la doppia ammonizione rimediata domenica scorsa. Un’assenza che toglie una soluzione offensiva a Cammarata: «Dispiace perché quando è entrato ha fatto molto bene e ha dato maggiore dinamicità al reparto offensivo. Ma ho tanti altri giocatori e sono sicuro che daranno il massimo».
Guai, soprattutto, a considerare la partita di sabato una semplice occasione di riscatto. L’Alcamo rappresenta un’insidia vera e il tecnico biancazzurro invita a non sottovalutare un avversario che ha dimostrato di poter recitare un ruolo importante nel campionato. «È una buonissima squadra, con giocatori molto bravi ed è allenata benissimo. Dobbiamo affrontarla nel migliore dei modi. Hanno elementi capaci di fare la differenza, ma io penso alla mia squadra e a mettere i miei giocatori nelle condizioni di esprimersi al meglio. Sabato faremo il massimo per vincere». Sulla stessa linea Simone Brugaletta, che individua nella concretezza uno degli aspetti sui quali l’Akragas deve compiere un passo avanti. «Finora in casa abbiamo sempre fatto bene e dobbiamo difendere il nostro fortino. Affrontiamo una squadra importante, che sta facendo un ottimo percorso. La sconfitta di Lascari ci ha fatto male, soprattutto per come è maturata, ma dobbiamo lasciarla alle spalle».
Il difensore torna anche sulle occasioni sprecate nell’ultima giornata: «La prestazione c’è stata e abbiamo avuto diverse possibilità per pareggiare. Siamo stati poco incisivi sotto porta, e non parlo soltanto degli attaccanti. Anche noi difensori abbiamo avuto occasioni sulle palle inattive. Dobbiamo essere più bravi a concretizzare quello che creiamo». Poi il richiamo al peso della maglia: «Sappiamo di essere una squadra importante e di avere un bel gruppo. Rappresentiamo una maglia e una tifoseria importanti. Dobbiamo dare il massimo e cercare di arrivare più in alto possibile». E proprio il pubblico potrebbe diventare ancora una volta un fattore. Dopo la suggestiva notte contro il Marsala, l’Esseneto torna ad accendersi alle 20, questa volta di sabato.
«Contro il Marsala – ricorda Brugaletta – sembrava tutt’altro che una partita di Eccellenza. Sembravano categorie superiori. Il pubblico di Agrigento è importante e non merita queste categorie. Giocare di sera può portare ancora più gente allo stadio e creare una bellissima atmosfera». L’Akragas ritrova dunque il suo fortino nel momento in cui ha maggiormente bisogno di una risposta. L’Alcamo, però, arriva ad Agrigento senza intenzione di fare da comparsa. Serviranno attenzione, concretezza e quella fame che Cammarata chiede ai suoi per trasformare la notte dell’Esseneto nella serata del riscatto.




