Carcere di Agrigento, Iacono: “Situazione drammatica per detenuti e agenti”
Nuovo sopralluogo da parte della deputata nazionale all'interno dell'istituto penitenziario agrigentino, dove ha potuto constatare di persona le gravi criticità in cui versa la struttura.
“La visita effettuata presso la Casa Circondariale ‘Di Lorenzo’ di Agrigento mi ha restituito l’immagine di una struttura in stato emergenziale. Ci troviamo di fronte a una situazione drammatica, insostenibile sia per detenute e detenuti che per il personale di Polizia Penitenziaria, abbandonati a loro stessi da un Governo che da quattro anni continua a ignorare questa vera e propria emergenza nazionale”. È quanto dichiara l’Onorevole Giovanna Iacono a margine del sopralluogo effettuato all’interno dell’istituto penitenziario agrigentino, dove ha potuto constatare di persona le gravi criticità in cui versa la struttura.
Dal sopralluogo sono emersi due dati allarmanti che richiedono una risposta immediata da parte delle istituzioni:
Carenza di organico e mortificazione dei lavoratori: Il personale di Polizia Penitenziaria è costretto a operare in uno stato di gravissimo sottodimensionamento. Gli agenti affrontano quotidianamente turni massacranti e grandi difficoltà operative, trovandosi spesso costretti a dividersi per riuscire a gestire contemporaneamente più livelli e sezioni della struttura. Una condizione inaccettabile che mette a rischio la sicurezza interna e la salute psicofisica di chi lavora.
Sovraffollamento e difficoltà sociali :I numeri parlano chiaro. A fronte di una capienza regolamentare prevista di 260 posti, il ‘Di Lorenzo’ ospita attualmente circa 360 persone. Un’eccedenza di ben 100 unità che costringe i detenuti a vivere in spazi stretti e senza adeguati spazi per la socialità e il reinserimento. In questo contesto, il principio costituzionale della rieducazione della pena, sancito dall’articolo 27 della nostra Costituzione, viene totalmente annullato, trasformando il carcere in un mero luogo di contenzione punitiva.
“È inaccettabile che chi serve lo Stato debba subire una simile mortificazione professionale,” sottolinea l’On. Iacono. “Questo Governo si sta voltando dall’altra parte di fronte a un’emergenza carceraria che è ormai sistemica. La totale indifferenza dell’esecutivo verso le carceri italiane, e verso Agrigento in particolare, dimostra una grave mancanza di visione e di rispetto per lo Stato di diritto”.
“Non possiamo permettere che la situazione degeneri ulteriormente. Porterò questa drammatica realtà all’attenzione del Parlamento e chiederò al Ministro della Giustizia interventi immediati per ripristinare condizioni di legalità, sicurezza e dignità all’interno della Casa Circondariale di Agrigento, sia per chi vi è recluso, sia per chi vi lavora ogni giorno con grande senso del dovere”, conclude la deputata.


