Favara

Acqua, l’ex sindaco di Favara: “Mancata cessione delle reti idriche è stato un danno”

E’ scontro tra il Comune di Sciacca, con in capo il sindaco Francesca Valenti, e il gestore del servizio idrico provinciale, Girgenti Acque. Polemica innescata dalla decisione della prima cittadina saccense di rivolversi all’Ati per la serie di disservizi idrici di cui è stata vittima la cittadina termale. La Valenti ha inviato una nota all’Ati […]

Pubblicato 8 anni fa

E’ scontro tra il Comune di Sciacca, con in capo il sindaco Francesca Valenti, e il gestore del servizio idrico provinciale, Girgenti Acque. Polemica innescata dalla decisione della prima cittadina saccense di rivolversi all’Ati per la serie di disservizi idrici di cui è stata vittima la cittadina termale. La Valenti ha inviato una nota all’Ati dove si sollecita un’ispezione degli impianti e delle fonti idriche e con la quale ha chiesto anche “la sostituzione temporanea del gestore”. L’Ati ha recepito la missiva pervenuta e ha annunciato per mercoledì prossimo, secondo quanto dichiarato dal presidente dello stesso organo, Vincenzo Lotà, una riunione e ispezioni congiunte col gestore e con il Comune.

Da parte sua Girgenti Acque ha prontamente replicato comunque alle accuse della sindaca e ha anche comunicato all’Ati l’esecuzione di un piano di ottimizzazione della distribuzione idrica a Sciacca.

Nella vicenda interviene anche l’ex sindco di Favara, l’avv. Domenico Russello che spiega come parte dei problemi insistenti nelle forniture idriche in provincia siano riconducibili alla mancata cessione delle reti da parte di alcuni comuni.

“Dieci anni fa – spiega Russello al Giornale di Sicilia – dissi ai miei colleghi sindaci, contrari alla cessione delle reti idriche, che con il loro illegittimo rifiuto avrebbero fatto un grande favore a Girgenti Acque e arrecato un evidente danno ai comuni dell’Ato”. Secondo Russello “ci sono comuni che hanno l’acqua e non la comprano, ma l’acqua è della Regione e il Comune che non ha la fonte non può essere penalizzato”.

Secondo Russello la mancata cessione delle reti idriche a Girgenti Acque, in sostanza, sarebbe un inadempimento contrattuale rendendo difficile una eventuale azione di risoluzione nei confronti del gestore.

Più volte la società che gestisce il servizio idrico ha lamentato il fatto che la mancata cessione delle reti di alcuni Comuni ha comportato un danno per la stessa e con conseguenze anche per la gestione del servizio in tutta la provincia.

 

 

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