Agrigento, alla biblioteca “La Rocca” convegno sulla terra dei fuochi

Redazione

Agrigento

Agrigento, alla biblioteca “La Rocca” convegno sulla terra dei fuochi

di Redazione
Pubblicato il Mar 8, 2019
Agrigento, alla biblioteca “La Rocca” convegno sulla terra dei fuochi

Ad Agrigento, presso la Biblioteca comunale “Franco La Rocca” ad iniziativa della Associazione Nazionale Polizia di Stato (ANPS) – Sezione di Monreale A.N.P.S. , ha avuto luogo un convegno dal tema “Terre di fuochi o di cuori?” – Ricordo del poliziotto Roberto Mancini, vittima del dovere.

All’iniziativa, presente anche una delegazione dell’ANPS –Sezione di Agrigento guidata dal Presidente Bruccoleri è intervenuta la moglie del citato poliziotto, Monika, alla quale è stata consegnata una targa, da parte del Questore Maurizio Auriemma. Il Sostituto Commissario della Polizia di Stato Roberto Mancini, medaglia d’oro al valor civile alla memoria, è deceduto nell’aprile del 2014 a seguito di una lunga malattia contratta durante le indagini e i frequenti sopralluoghi nei terreni nei quali erano stati sepolti rifiuti tossici o radioattivi. È stato il primo poliziotto che con la sua squadra ha indagato sullo sversamento illegale di rifiuti speciali e tossici nei territori della Campania, che verranno poi indicati come terra dei fuochi, e sulle attività della camorra collegate. Terminati gli studi si arruola nella Polizia di Stato nel 1980. La sua più importante attività è legata ad indagini sulla camorra e traffico di rifiuti. A partire dal 1994, insieme alla sua squadra, comincia a svolgere delicate indagini sul clan dei Casalesi, fino a produrre una preziosa informativa che nel 1996 consegna alla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli. L’indagine vede coinvolti nello smaltimento illecito di rifiuti pericolosi nelle discariche abusive tra Caserta e Napoli, rilevanti esponenti del clan dei casalesi. Tra il 1998 e il 2001 Mancini collabora con la Commissione rifiuti della Camera, svolgendo numerose missioni in Italia e all’estero. Il contatto ravvicinato con rifiuti tossici e radioattivi durante la sua attività investigativa lo porta a contrarre un grave malattia che gli viene diagnosticata nel 2002. Morirà il 30 aprile 2014, lasciando la moglie e una figlia.


Dal Web


Copyright © anno 2017 - Edizioni Grandangolo - Via Mazzini, 177 -
Numero telefonico: 351 533 9611- 92100 Agrigento - Codice Issn: 2499-8907 -
Iscrizione R.O.C.: 22361 - Registrazione al Tribunale di Agrigento n. 264/04