Al via gli accertamenti tecnici per stabilire le cause del crollo dell’ex ospedale di Agrigento
L'ingegnere adesso dovrà stabilire quali interventi immediati devono essere eseguiti per scongiurare altri crolli
Proseguono le indagini sul crollo che ha interessato parte dell’ex ospedale di Agrigento, un edificio in via Atenea che avrebbe dovuto ospitare a breve la nuova sede dell’Università della Città dei templi.
Questa mattina l’ingegnere Vincenzo Ragusa, insieme ai Vigili del Fuoco, i Carabinieri, e alcuni tecnici, ha effettuato un nuovo sopralluogo cosi come stabilito dal Gip del Tribunale di Agrigento Micaela Raimondo, per individuare e stabilire gli interventi immediati da eseguire per scongiurare crolli di ulteriori porzioni dell’immobile e le relative modalità operative, con relativa redazione del progetto di messa in sicurezza. Si tratta di accertamenti irripetibili per stabilire la causa del cedimento del muro di cinta.
Nell’inchiesta ci sono nove indagati, tra tecnici, progettisti e imprenditori, e tra questi compare il nome anche del rettore dell’Università di Palermo, Massimo Midiri, 63 anni, di Palermo.