Agrigento

Biodiversità in agricoltura, presentato il progetto Demetra

Il progetto è promosso dal Parco Archeologico della Valle dei Templi

Pubblicato 4 anni fa

E’ stato presentato presso il museo archeologico Pietro Griffo di Agrigento, nell’ambito del seminario sul tema “Biodiversità coltivata nel bacino del Mediterraneo”, il progetto Demetra.
Il progetto, promosso dal Parco Archeologico e Paesaggistico della Valle dei Templi e finanziato dal PSR Sicilia 2014/2020, misure 10.2 a e 4.4a, prevede un pacchetto di interventi e azioni per la conservazione della biodiversità e  delle risorse genetiche vegetali in agricoltura, con finalità scientifica, divulgativa e didattica.

Lo scopo è di realizzare quattro campi di conservazione delle principali specie di interesse agrario e un campo di conservazione dei semi antichi (cereali e legumi antichi). Oggi, tra l’altro, a seguito dei cambiamenti ambientali è in corso una perdita di variabilità genetica. Occuparsi di questo, dunque, significa anche creare e rafforzare la cultura ambientale e mettere a disposizione il germoplasma del territorio e delle aziende perché il miglior modo per conservare le biodiversità è di utilizzarle, selezionare questo importante patrimonio, del quale la Valle dei templi ha già il privilegio di esserne custode e che noi abbiamo il dovere di  implementare e conservare, e mettere a disposizione delle imprese agricole nuove accessioni che possano rispondere ai mutamenti non solo ambientali ma anche di mercato”, dichiara Calogero Alaimo Di Loro, coordinatore del progetto Demetra.

“Credo che conservare risorse genetiche significa averne contezza, consapevolezza e conoscenza profonda; conservare risorse genetiche, soprattutto quelle derivate da alberi da frutto, significa avere frutteti. Tutto ciò ha dei costi e richiede strutture pratiche che debbano essere garantiti e questo è un lavoro che deve fare lo Stato perché la risorsa genetica accumulata in migliaia di anni ha un valore analogo a quella che hanno, non vorrei sembrare esagerato, le bellezze architettoniche e le bellezze artistiche di questo Paese”, ha dichiarato Paolo Inglese, ordinario di Arboricoltura generale e Coltivazione arboree dell’Università degli Studi di Palermo e responsabile scientifico del progetto Demetra.

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