Canicattì

Canicattì, focus sull’agricoltura biologica e sul futuro sostenibile della Sicilia

Un confronto partecipato tra esperti, istituzioni, studenti e operatori del settore che ha messo al centro il ruolo strategico del biologico per lo sviluppo del territorio e per le nuove generazioni.

Pubblicato 3 minuti fa

Riflettori puntati sul futuro dell’agricoltura sostenibile, a Canicattì dove l’Istituto di Istruzione Secondaria Superiore “Galileo Galilei” ha ospitato nella mattinata di oggi, 14 maggio, il seminario nazionale dal titolo “L’Agricoltura Biologica e la performance ecosolidale del sistema Sicilia”. Un confronto partecipato tra esperti, istituzioni, studenti e operatori del settore che ha messo al centro il ruolo strategico del biologico per lo sviluppo del territorio e per le nuove generazioni.

Si è svolto nella mattinata di oggi, 14 maggio, presso l’Istituto di Istruzione Secondaria Superiore “Galileo Galilei” di Canicattì, il seminario nazionale dal titolo “L’agricoltura biologica e la performance ecosolidale del sistema Sicilia”, appuntamento dedicato ai temi della sostenibilità, dell’innovazione agricola e delle prospettive del comparto biologico siciliano.

La giornata si è aperta con i saluti istituzionali della dirigente scolastica Alessia Guccione e del sindaco di Canicattì Vincenzo Corbo. A introdurre i lavori il docente Vincenzo Guarneri, referente per la formazione in agricoltura biologica, mentre il coordinamento del seminario è stato affidato a Lillo Alaimo Di Loro, presidente di Italia Bio.

Al centro dell’incontro gli interventi tecnici e scientifici dedicati ai modelli di agricoltura sostenibile e alle opportunità di crescita per il territorio. Gli esperti di Italia Bio Dario Brucculeri, Emanuele Silva e Marco Terrana hanno approfondito il tema “Agricoltura biologica e approccio olistico: la performance ecosolidale come opportunità per i giovani e il territorio”, evidenziando il ruolo strategico del biologico nella valorizzazione delle risorse locali e nella costruzione di sistemi agricoli più resilienti.

Particolare attenzione è stata dedicata anche al comparto vitivinicolo grazie all’intervento dell’enologo Gianni Giardina, che ha illustrato i vantaggi ambientali e le opportunità di mercato offerte dalla viticoltura biologica in cui la Sicilia primeggia per superficie occupata. Oltre il 65% della superficie vitata certificata bio si concentra, infatti, in quattro regioni: Sicilia (28%), Toscana (17%),Puglia (13%) e Veneto (7%). “Con i suoi 133 mila ettari di vigneti biologici (oltre il 20 per cento di tutta la superficie vitata, ndr) – ha ricorda il presidente di Italia Bio Lillo Alaimo Di Loro – il nostro Paese rappresenta la migliore performance mondiale anche rispetto alla biodiversità vinicola ed enologica applicata al sistema produttivo. Circa il 75% della sua superficie media nazionale vitata, infatti, è suddivisa tra gli 80 vitigni coltivati. Un vero primato di racconto e di adattabilità del vino italiano rispetto alle variabili territoriali e ad ogni possibile cambiamento climatico”.

Nel corso della mattinata si sono susseguiti contributi e momenti di confronto con organizzazioni professionali, produttori biologici, aziende agricole e consumatori, in un dialogo aperto sulle sfide e sulle prospettive dell’agricoltura biologica in Sicilia. Alle fine del confronto, la consegna degli attestati agli studenti che hanno completato il percorso di formazione in agricoltura biologica promosso all’interno dell’Istituto “Galileo Galilei” a cui hanno partecipato aziende, tecnici e operatori.

L’iniziativa è stata realizzata nell’ambito del progetto “Bio-ConvItalia – Biologico Conviviale Italiano”, finanziato dal Masaf – Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste – ed è stata patrocinata gratuitamente dal Comune di Canicattì.

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