Costi gestione rifiuti a Sciacca, Comitato insorge: “Pagamenti non legittimi”

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Sciacca

Costi gestione rifiuti a Sciacca, Comitato insorge: “Pagamenti non legittimi”

di Redazione
Pubblicato il Apr 15, 2019
Costi gestione rifiuti a Sciacca, Comitato insorge: “Pagamenti non legittimi”

Il Comitato per la trasparenza dei costi del servizio rifiuti nel territorio di Sciacca, attraverso il Portavoce avv. Stefano Antonio Scaduto, ha inviato al Comune di Sciacca (sindaco, assessore ai servizi a rete, segretario comunale, dirigente comunale del 3° Settore, direttore dell’esecuzione del contratto del Piano Aro, l presidente del Consiglio comunale e tutti i consiglieri comunali) osservazioni sull’illegittimità, ritenuta dal Comitato, della determinazione dirigenziale del 3° Settore, n. 87 del 9.04.2019, confermando anche le precedenti osservazioni già essa ha liquidato fattura a carico del Comune di Sciacca, di euro 46.098,60 e quindi a carico dei cittadini di Sciacca, che si aggiunge all’importo consistente di euro 52.206.00 impegnata con la determinazione n. 446/2018 per un servizio di selezione ed avvio al recupero della frazione secca proveniente dalla raccolta differenziata, che, in base al Piano Aro rifiuti ed al contratto con il Raggruppamento temporaneo di imprese aggiudicatario dei servizi del Piano Aro rifiuti (costituito da Sea s.rl. e Bono Slp s.r.l), doveva e deve essere eseguito a spese del predetto Raggruppamento temporaneo di imprese aggiudicatario dei servizi del Piano Aro, e non a spese del Comune di Sciacca.

Come è infatti noto, sia in base al Piano Aro , che in base al contratto dei servizi del Piano Aro, concluso fra il Comune di Sciacca e Rti aggiudicatario dei servizi, i costi di selezione della frazione secca presso gli impianti di recupero, sono a carico della ditta aggiudicataria dei servizi del Piano Aro.  Tale previsione del Piano Aro e del contratto sono conseguenti al fatto che il Piano Aro ed il relativo contratto hanno previsto che i proventi derivanti dai rifiuti differenziati, in forza delle convenzioni sottoscritte con Consorzi di filiera e i proventi derivanti dagli altri circuiti del riciclaggio, spettano all’aggiudicataria del servizio.

Riteniamo conseguentemente che ad oggi, a nostro avviso il Comune di Sciacca ha già sostenuto una spesa illegittima di euro 98.304,36, con il rischio, in presenza di altre determinazioni dirigenziali dello stesso oggetto con riferimento a periodi ulteriori, che la spesa possa crescere ulteriormente e sempre più illegittimamente, ponendo le premesse per un ulteriore pesante ed illegittimo aggravio di costi a carico dei cittadini di Sciacca, contribuenti della TARI, già stremati da una Tassa sui rifiuti esorbitante.

Considerato che la determina dirigenziale n. 87 del 9.04.2019 e la determina dirigenziale n. 446 del 28.12.2018 sono conseguenza applicativa della determina dirigenziale sempre del III Settore n. 313 del 8.08.2018, che ha approvato lo schema di contratto di servizio, per il servizio di tritovagliatura e deferrizzazione del rifiuto secco con successivo avvio al recupero della parte di sopravaglio mediante impianto di selezione automatica, riteniamo che sia evidente l’illegittimità a monte a maggior ragione di tale determina dirigenziale di approvazione di tale contratto di servizio, perché ogni servizio di selezione della frazione secca dei rifiuti proveniente dalla raccolta differenziata presso gli impianti di selezione e recupero, in base al Piano Aro e al contratto dei servizi del Piano Aro, sono stati posti a carico e spese della ditta aggiudicataria, della Sea S.r.l e della Bono Slp, senza che il Comune dovesse prevedere un contratto separato, caricandosi di oneri che, si ribadisce, sono a carico esclusivo delle ditte aggiudicatarie dei servizi del Piano Aro.

Abbiamo chiesto al segretario comunale di riferire al Prefetto e all’Autorità giudiziaria. Abbiamo chiesto al Sindaco, anche nella sua qualità di Assessore alla Legalità ed alla Trasparenza amministrativa, e all’Assessore alla Gestione dei rifiuti e ai Servizi a rete di chiarire pubblicamente, nel Consiglio Comunale con diretta televisiva, in che modo essi esercitano la loro vigilanza politica sull’attività amministrativa in materia di servizio rifiuti con particolare riguardo alla tutela e realizzazione del principio di legalità e della trasparenza amministrativa in questo delicatissimo settore.


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