Ragusa

“È socialmente pericoloso”, sequestrato immobile da 300 mila euro a imprenditore

Constatata una rilevante evasione in materia di imposte sui redditi e sul valore aggiunto nonché riscontrata la commissione di reati fiscali

Pubblicato 57 minuti fa

Su proposta della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ragusa, ai sensi delle disposizioni contenute nel Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione (D.Lgs. n. 159/2011), i Finanzieri del Comando Provinciale di Ragusa hanno eseguito una misura di prevenzione patrimoniale nei confronti di un imprenditore di Vittoria, misura disposta dalla Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Catania. È stato così sequestrato, al fine della successiva confisca, un immobile del valore di circa 300.000 euro.

In particolare, l’indagine eseguita dai militari della Compagnia di Vittoria scaturisce da pregresse attività ispettive svolte nei confronti di quattro società riconducibili in fatto o in diritto all’imprenditore proposto, a seguito delle quali è stata constatata una rilevante evasione in materia di imposte sui redditi e sul valore aggiunto nonché riscontrata la commissione di reati fiscali, per l’emissione e utilizzo di fatture per operazioni inesistenti nonché per la presentazione infedele della dichiarazione.

Le accurate indagini della Guardia di Finanza hanno consentito di acquisire adeguati indizi in ordine alla serialità e abitualità delle condotte del proposto finalizzate alla commissione di attività delittuose e la sussistenza, necessaria nel procedimento di prevenzione per addivenire al sequestro finalizzato alla confisca, della correlazione temporale tra la pericolosità sociale e gli incrementi patrimoniali del soggetto investigato e del suo nucleo familiare, quantificati in circa 300.000 euro, risultati incompatibili e non giustificabili con i redditi dichiarati nel medesimo periodo.

L’esecuzione di mirati accertamenti patrimoniali, secondo una collaudata procedura operativa attuata dalla Guardia di finanza, ha consentito di individuare il bene immobile sequestrato, in quanto risultato acquistato in assenza di fonti lecite. Il provvedimento è stato disposto in attesa del contraddittorio che avrà luogo nell’ambito dell’udienza fissata dinanzi al Tribunale di Catania. L’attività svolta testimonia il costante impegno dell’Autorità Giudiziaria e della Guardia di finanza di Ragusa nel contrasto alla criminalità, anche sotto il profilo economico-finanziario, attraverso l’aggressione dei patrimoni illecitamente accumulati.

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