Il biologo nutrizionista può operare nel Servizio Sanitario Nazionale, il Tar respinge il ricorso dei dietisti contro l’ASP di Agrigento
Il TAR ha stabilito che non esiste un "monopolio" esclusivo del dietista nel settore, affermando la legittimità della graduatoria e l'immissione in servizio del vincitore della selezione.
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia (Sezione Quarta) ha messo un punto fermo in merito alle competenze professionali nel settore della nutrizione.
Con la sentenza pubblicata il 30 marzo 2026, i giudici amministrativi hanno respinto il ricorso presentato dall’Ordine dei Tecnici Sanitari di Radiologia Medica (TSRM) e delle Professioni Sanitarie Tecniche, che – nell’interesse dei dietisti – contestava l’affidamento di incarichi a biologi nutrizionisti per un progetto sui disturbi alimentari.Al centro della contesa vi era un avviso di selezione pubblica per il conferimento di un incarico di biologo nutrizionista presso il DSM Centro Metabolè. Secondo i ricorrenti, tali mansioni sarebbero state di competenza esclusiva della figura del dietista.
Nel giudizio si è costituito l’Ordine dei Biologi della Sicilia, in persona del legale rappresentante pro tempore – dott. Alessandro Pitruzella – per difendere le prerogative della categoria. L’Ordine dei Biologi è stato rappresentato e difeso in giudizio dall’avv. Girolamo Rubino, il quale – richiamando una recente sentenza della Corte Costituzionale – ha sostenuto che la materia della nutrizione e delle diete rientra tra le competenze del biologo.L’ASP di Agrigento, i cui atti sono stati dichiarati legittimi, è stata invece difesa dall’avvocato Santo Botta. La sentenza chiarisce che le figure del dietista e del biologo nutrizionista, pur avendo percorsi formativi differenti, possiedono entrambi competenze in materia di nutrizione umana.
I giudici hanno evidenziato come la legge ammetta espressamente che la valutazione dei bisogni nutritivi e la determinazione di diete ottimali rientrino tra le attività dei biologi iscritti alla sezione A dell’albo.Inoltre, il TAR ha rilevato che la professione di biologo è a tutti gli effetti una professione sanitaria sotto la vigilanza del Ministero della Salute.La scelta di impiegare i Biologi in progetti specifici relativi alla nutrizione è, pertanto, assolutamente legittima.
Il TAR ha dunque stabilito che non esiste un “monopolio” esclusivo del dietista nel settore, affermando la legittimità della graduatoria e l’immissione in servizio del vincitore della selezione.




